Saturday, June 24, 2006

IL MESTIERE INGRATO DELL'OPINIONISTA TV! :)




Grande performarce/TRIPLETTA l'altra sera ,during England vs. Sweden ,del Mitico stopper campeao do mundo 1982 FULVIO COLLOVATI; ora "opinionista" tv per i microfoni RAI.
La prima "rete " di questa fantastica tripletta è stata realizzata durante il primo tempo , quando il Nostro ha categoricamente affermato che l'attaccante UK Crouch aveva segnato "caterve di gol" durante le qualificazioni Mondiali.
Prontamente è intervenuto a rettificare il telecronista Cerqueti , visibilmente imbarazzato nel tono vocale; elencando un cospicuo numero di giocatori inglesi che avevano segnato durante le suddette qualificazioni...Ovviamente il nome del Crouch non appariva in quella lista!
Ma la performance dell'ex compagno di reparto del Leggendario GRAZIANO BINI , è cresciuta decisamente di tono nel secondo tempo.
Attorno alla metà della 2a frazione di GIUOCO (con la U, come direbbe l'Insigne Umanista Franco Carraro !), il Mitico "Collo" , dopo che la Svezia aveva appena colpito non 1 ma (si badi bene!) 2 pali!, ha testualmente detto: " beh , direi che per numero e importanza delle occasioni avute,..per ora il pari è un risultato sostanzialmente giusto!" (???).
Infine, dopo che noi spettatori "comuni" , da ALMENO 10 minuti notavamo un deciso calo nel ritmo dei giocatori svedesi ,dopo un secondo tempo di forcing esasperato,il Campione del Mondo ha notato distrattamente : "mmm , mi sembra che la Svezia inizi a rilassarsi!"
MA la VERA PERLA , che proietterà lo Zazzeruto Opinionista nell'Imperitura Storia della Letteratura Italiana (e in tutte le Antologie per le Superiori dei Radiosi tempi a venire) ; è questa , riportata nell'ottima rubrica "Makaroni" di Luca Bottura sul "Corriere della Sera":
" Non è vero che l'Italia gioca male perchè Buffon c'ha la SEDERova!"...Hahaha GRANDE FULVIO.Questa è veramente EPICA! Per la serie: Mike Bongiorno e FURIO FOCOLARI ,al confronto ,erano dei dilettanti!

ps: in allegato un paio di foto d'epoca del grande stopper,...in quella raffigurante la formazione della Nazionale primeggia INCONTRASTATO GIAMPIERO MARINI (detto "il PIRATA"o "l'azzanna-polpacci") , una LEGGENDA per TUTTI noi :)
..le altre sono una front cover del fantastico "Guerin Sportivo" d'époque, (che quando ero un ragazzino compravo tutte le settimane )e un'immagine (da "MAX") ritraente la bellissima ALENA SEREDova (e non SEDER...come da strafalcione gadda-collovattiano!)



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Friday, June 23, 2006

I CORVI " Ragazzo Di Strada / Datemi Una Lacrima Per Piangere" 1° 45 (Ariston , 1966)



E questo è un altro 45 giri from my collection che adoro.
I CORVI (che , se non ricordo male , erano di Parma) , s'imposero all'attenzione mediatica al CANTAGIRO 1966 con un look ( e delle lyrics) estremamente "rough" per l'epoca.
Il lato A lo conosciamo tutti ("Io sono quel che sono /non faccio la vita che fai /io vivo ai margini della città /non vivo come te. /Io sono un poco di buono/ lasciami in pace perché /sono un ragazzo di strada e tu ti prendi gioco di me...").... Era la cover in italiano di "Ain't No Miracle Worker" dei BROGUES ( pre-QUICKSILVER MESSENGER SERVICE); brano poi coverizzato IMMENSAMENTE bene dai BARRACUDAS sul BELLISSIMO "Mean Time".
Ma , ancor più notevole, a mio parere, è il brano sul lato B ("Datemi Una Lacrima Per Piangere"), perfetta canzone beat che merita assoluto rispetto....Sicuramente molto più rispetto di quanto ne meritino certi Nuovi Corvacci che imperversano nel panorama mediatico/ affaristico /calcistico/ puttanieristico/slot-machinesco-truccato odierno! :)
On.Mastella ATTENZIONE( lo diciamo da votanti della sua coalizione),non ci tocchi le benedette intercettazioni o da tutta Italia ci incazziamo veramente STAVOLTA!
La gente non ne può veramente più di questa "autoreferenzialità" della classe politica e/o presunta VIPpaggine impunita.
Ma stiamo scherzando????? Su certi quotidiani si legge di politici "infuriati" contro lo "scandalo" delle intercettazioni "pubblicate". Ma stiamo scherzando???? Il VERO scandalo è quello che viene fuori da quelle intercettazioni e NESSUNA manipolazione mediatica riuscirà a farci cambiare idea. Finiamola con il ritenere il "popolo" una"manipolabile" massa di babbei come si evincerebbe dal tono paternalistico-untuoso di certe trasmissioni. Suvvia!!!!!
Da laureato in Storia la situazione italiana degli ultimi tempi mi sembra curiosamente similare a quella dell'Ancien Règime francese agonizzante degli anni immediatamente precedenti il 1789.
La società civile sta veramente raggiungendo un livello massimo di sopportazione nei confronti di questo squallido teatraccio fatiscente che si svolge ab alto e ab extrinseco.
Per quanto ancora dovremo vedere in tv patetiche stronzette analfabete mungere lautissimi stipendi solo perchè raccomandate da qualche politicantastro/signorotto di quarta categoria??? Ma stiamo scherzando?



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Thursday, June 22, 2006

THIS IS POP ARTXXXXXX !



Per la serie : Maria Monsè???' E CHI CAZZO E'??....beccatevi questa strabiliante asian goddess ,testimonial della campagna pubblicitaria ideata dall'agenzia OGILVY & MATHER per la cerveza de Mexico CORONA.
La scritta recita "grind it in deeper!" ("spingilo più a fondo!"..., il limone s'intende!).
Tratto ( e gentilmente concessomi) dall'ottimo blog "adv /pubblicitario" di ANDREA PERIATI dell'Agenzia Keller Adv (nonchè membro della" tough" r'n'r band (early)LittleTonyana I RAGAZZI COL CIUFFO) (see links)
http://www.kelleradv.it/blog/klog/2005/12/

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Wednesday, June 21, 2006

WALTEL BRANCO " Guitarra Bossa Nova" LP (Musidisc , 1963)




WALTEL BRANCO , nato a Paranagua , si trasferì a Rio De Janeiro e divenne molto amico di JOAO GILBERTO (unanimamente considerato come il creatore della "batida", lo stile tipico di chitarra che stava alla base del nuovo genere della bossa nova).
Più tardi andrà a perfezionarsi anche a Cuba ,entrerà nelle bands di DIZZY GILLESPIE e CHICO HAMILTON e collaborerà con HENRY MANCINI alla soundtrack di "The Pink Panther".
In questo dischetto delizioso del 1963 rivive tutta la spensieratezza della jovem guarda brasiliana degli early-mid Sixties'.
"Destinos", "Guitarras Em Fogo"(dove Waltel è coadiuvato da altre leggende della bossa come BAADEN POWELL e NECO) ; "Samba No Drink"; "Nos E O Mar" , "Rag Mop" sono fantastici esempi di quegli anni de "ouro".
In quel 1963 la bossa nova era ormai diventata un fenomeno planetario. Tanto che ELVIS PRESLEY incise il 45 "Bossa Nova Baby" e una tal MANUELA ( pop singer tedesca) editò addirittura un esplicativo "Schuld War Nur Der Bossa Nova"(??) (vedi immagini allegate).

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Monday, June 19, 2006

BLACK CIRCUS TARANTULA demo 2005 MP3s






uah uah! "scazzando" un attimo online e andando sul sito myspace dei VIV PRINCE EXPERIENCE , ho reperito questo divertentissimo flyer "japanese style" dei BLACK CIRCUS TARANTULA, band di garage-punk'n'roll from Rome con già 2 demo all'attivo. Davvero compliments per l'idea di questo flyer, neanche la Fervida Mente di Sua Maestà ALDO BISCARDI avrebbe potuto architettare tanto.
A proposito dell'ALDO The King of Trash TV: ma l'avete visto su 7 Gold ospite di quella trasmissione sui Mondiali condannare con veemenza savonaroliana le scelte di Lippi ASSISO su uno strabiliante simil-trono bordato d'argento??
My God! Era dai tempi degli sceneggiati con UGO PAGLIAI che non vedevo nulla di simile!!
ASSOLUTAMENTE UNICO e FANTASTICO, ora è chiaro, NESSUNO, in Italia e nel Mondo, può eguagliare la GRANDEZZA di quest'Uomo.
Ora attendiamo solo di vederlo , nelle prossime puntate, abbigliato in stile porporato-cardinalizio dispensare benevole benedizioni e farsi ...cardinaliziamente baciare le mani dal Brambati o dal Giudice Calabrò!
UN GRANDE!, without words :Go ALDO Go!
Ritornando alla musica : all'indirizzo http://www.blackcircustarantula.com/media.htm
potete scaricare tutte e 5 le tracks del 2° demo dei BLACK CIRCUS TARANTULA del 2005; un buon mix di punk '77 X / PENETRATION style ; attitude STOOGESiana e raw & primitive garage/punk'n'roll.
Enjoy.

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Thursday, June 15, 2006

Per la serie FACCE DA CULO ANNI '80: me & the ROK A TOK



Per la serie ITALIAN PUNK WAVES-...FACCE DA CULO anni '80 (italian new wave 80s ASSHOLE FACES) voilà due popartx reperti assolutamente historiques ,scannerizzatimi dal Fulvio "Devil"Pinto .
Trattasi di me (aka l'imbecille with crocifisso & cravatta sottile di pelle typically anni '80) &la mia band "bauhausiana" ROK A TOK (circa 1985) .
I ROK A TOK nascevano dalle ceneri della famigerata punk band CAMBODIA KHMERS (grandissimo un concerto dei CK al circolo sociale "Central Park " , interrotto dai carabinieri dopo che io avevo detto" ...e le vecchiette che sono venute a vedere questo concerto solo per spettegolare domani in paese su di noi.... possono andarsene gentilmente a fare in culo!").
Con i ROK A TOK "storica" fu un'esibizione a PegoRock dove, mentre stavo recitando versi del poeta" maledetto" francese VILLIERS DE L'ISLE ADAM , tratti dalla "famosa" antologia " Les Poètes Maudits" (compilata da PAUL VERLAINE nel 1884) ,il "demente" del paese, iniziò a tirare sassi sul palco urlandomi in dialetto che ero un finocchio ("at'se an fnoch..culatun!") a causa delle mie mèches tipo HOWARD JONES e delle pettinature "new wave" dei miei compagni.
Al che ,non seppi trattenermi ,e gli risposi dal palco, a microfono acceso ,"at'se sul n'ignurant ,tol in dal cul ! " ("sei solo un ignorante, prenditelo in c.lo,str..z. ! ")....

Siccome il Signore in questione era piuttosto corpulento e io , al contrario, non avevo esattamente un fisico da culturista:)(anzi, ero talmente uno smidollato che facevo persino fatica a sollevare quel crocifisso di cui sopra:)),....pensai bene di defilarmi appena dopo il concerto e , per quella volta, la passammo liscia! .
In tanti ora pensano ( indotti da certi media, si pensi a certe trasmissioni tv) che gli anni '80 siano stati anni fantastici, ultra-trasgressivi , liberi , creativi ,avant-garde-dada-futuristi ecc. ecc.,....a tali mitizzazioni ( e costruttori di miti da "happy hour" )postumi ,rispondo:COL CAZZO che erano anni fantastici,...se ti vestivi "new wave" in certi paesetti o locali di contadinacci/discotecomani rischiavi veramente le botte ; ...e quella non fu l'unica occasione !

Per non pensare poi a tutti i nostri coetanei che c'han lasciato le penne per questioni di droghe pesanti ecc. ecc.
Però , si sa , a certo business piace giocare sulla pelle delle persone,... se poi , per caso, uno è morto prematuramente , è , of course, ancor più vendibile ai 16enni di oggi:)

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Tuesday, June 13, 2006

SAGITTARIUS " In MY Room / Navajo Girl" 45 (Together rec. , 1969)




Questo è un 45 davvero splendido. Nei mid 60s , in southern California, prima dell'avvento del progressive ,dei prodromi dell'hard rock e di certo hard-blues da classifica; prese forma un fantastico genere che ebbe scarsissimo riscontro commerciale.
Questo genere venne chiamato "sunshine pop" ( o anche "soft pop" )ed era stato preconizzato dalle (folli) intuizioni di BRIAN WILSON e dalla sua volontà di fare "teenage symphonies to God"; una nuova forma di pop music estremamente lieve e solare , la cui rarefazione, delicatezza e orchestrazione armonica trasportassero direttamente l'ascoltatore in "new dimensions", quasi a contatto con gli astri o col Sole. (n.b: nei mid 80s , a mio parere, sicuramente THREE O'CLOCK , GAME THEORY e anche i THINGS avevano profonde influenze "sunshine pop")
Ovviamente ,non erano aliene da questa new sensibility variegate e copiose frequentazioni con l'LSD .
Il produttore GARY USHER (già producer di BEACH BOYS, BYRDS , CHAD & JEREMY etc.) e CURT BOETTCHER ( che aveva lavorato con gli ASSOCIATION), divennero i veri maitres à penser di questo new genre.
Il progetto SAGITTARIUS nacque proprio dall'incontro , nel 1966, tra Usher e Boettcher ( too nei MILLENIUM, altro gruppo fondamentale del Sunshine Pop, nel quale militavano vari ex members dei MUSIC MACHINE).
Nel 1968 uscirà il primo lp dei SAGITTARIUS , "Present Tense", uno dei miei dischi preferiti di tutti i tempi (ristampato dalla SUNDAZED rec.).
Nel 1969 doveva uscire il 2° LP ("The Blue Marble") ma il fallimento della label Together records lascerà totally unheard questo disco fino al 2001, quando verrà editato in cd (con bonus tracks) dalla Poptones rec.
Uscì però il 45 giri che conteneva sul lato a una delightful , estremamente soft ,lievissima versione di "In My Room" dei BEACH BOYS (brano di cui , non a caso, Usher era il co-autore con BRIAN WILSON ) e sul retro "Navajo Girl" , ottima country rock/ soft pop nugget che anticipa i lavori solisti di GRAM PARSONS.
Bellissimo 45 , Curt Boettcher as a true (unfortunately underrated) pop genius.

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Monday, June 12, 2006

"STEFANO TAMBURINI. BANANA MECCANICA" ( a cura di MICHELE MORDENTE, Coniglio editore , 2006)




E' uscita recentemente "Banana Meccanica" , un'antologia che illustra diffusamente l'opera di STEFANO TAMBURINI , straordinaria figura della ControCultura italiana dei mid-70s. Per chi non ha vissuto quegli anni , e volesse contestualizzare , ecco una breve (ma dettagliatissima) biografia , tratta dal sito tributo ( http://web.tiscali.it/stevetamburo/index.htm ) al grande agitatore culturale /fumettista/(anti)critico musicale (le sue recensioni musicali su "Frigidaire" mi facevano really spanzare dal ridere!, grandiose!).
"Stefano Tamburini nasce a Roma nel 1955.Il suo esordio nell'editoria avviene nel 1974 su Combinazioni, rivista romana di controcultura, con la quale collaborerà fino alla chiusura, avvenuta nell'estate del 1976.
Per Combinazioni crea Fuzzy Rat, lo sballato topo antropomorfo "preso a prestito" da Cal Schenkel, grafico di Frank Zappa.
Della metà degli anni Settanta è anche la sua collaborazione con Stampa Alternativa, che edita e distribuisce libri e riviste di controinformazione. Per il bollettino della casa editrice romana disegna vignette e illustrazioni ed è inoltre autore di volantini e copertine di libri.
Nel maggio del 1977 fonda la rivista a fumetti Cannibale raccogliendo intorno a sè Massimo Mattioli, Filippo Scòzzari, Andrea Pazienza e Tanino Liberatore.
Sulle pagine di Cannibale appaiono le prime storie di Rank Xerox, scritte da Stefano e disegnate insieme a Pazienza e Liberatore. Su Cannibale si consolida il sodalizio artistico con Liberatore, nato sulla rivista satirica
Il Male.Nel novembre del 1980 con Vincenzo Sparagna e Filippo Scozzari da vita a Frigidaire, di cui cura grafica e impaginazione. Su Frigidaire proseguono le avventure di Ranxerox dopo che le ammonizioni dell'omonima casa di fotocopiatrici, che giudica il fumetto "un concentrato di violenza, oscenità e turpiloquio", hanno costretto a far cadere nel nome del coatto sintetico una kappa di troppo. Le storie di Ranxerox sono ora disegnate dal solo Liberatore, che che ne ha mutato l'aspetto fisico in un ipertrofica massa di muscoli. Per Frigidaire Tamburini crea un'infinità di illustrazioni, realizza le storie di Snake Agent con un massiccio uso della macchina fotocopiatrice e cura con lo pseudonimo di Red Vinyle un'ironica rubrica di critica musicale.
Nell'ottobre del 1982 sposa Emy Fontana.Mentre le storie di Ranxerox vengono pubblicate in Francia, America, Giappone e in molti altri paesi, la sua produzione si apre verso la pubblicità e la moda con la collezione "Vudù", le vetrine per i negozi Vogue e gadgets per la casa farmaceutica Pfizer.
Ma Stefano non abbandona mai del tutto la grafica editoriale; di questo periodo sono, infatti, le sue realizzazioni per le testate Vomito, Tempi supplementari e Zut.Nell'aprile del 1986, a due settimane dal decesso, viene rinvenuto nella sua abitazione il suo corpo senza vita."

Ed ecco la bella recensione dedicata al book da Simone Lucciola di LAMETTE webmag (see on links) , gentilmente concessami da Simone. Un modo(doveroso) per ricordare una figura di Assoluto Valore e che ha preconizzato tante "vagues" e mode successive, non potendone ,purtroppo, raccoglierne i frutti . attached , la copertina del book , plus una tavola tratta da "Il cannibale" n. 0 (1978), sempre tratta dal site tribute a Tamburini.

"“Ah! Mi nomina, ma tra parentesi!” è il tormentone tamburpazienzesco con cui l’amico Michele Mordente – curatore di questa antologia nonché massimo studioso tamburiniano esistente al mondo – introduce giustamente questa raccolta in confezione deluxe, che è sicuramente la retrospettiva più completa mai coniata sul decennio di attività bio-fumettistica del geniale Strekeno.
Il superlativo relativo è chiaramente una presa per il culo, tant’è che a parte Banana Meccanica non esistono altri dossier a tutto tondo sull’opera di Stefano Tamburini.
Il motivo delle parentesi, che hanno intrappolato per vent’anni la sua tormentata memoria nel limbo, è da ricercarsi sicuramente in una molteplicità di fattori infausti: il successo a doppio taglio del suo Ranxerox disegnato da Liberatore, la dimensione parallela di grafico, factotum e addetto ai lavori, e, last but not least, la prematura e tragica scomparsa, che se da un lato lo “ha scaraventato nella leggenda” (Sparagna, citando Pazienza), dall’altro ha deviato la critica specializzata degli anni ottanta e novanta sul binario morto dell’incompiuta.
La verità? La critica parla evidentemente solo di quello che cazzo gli pare, e se non ci sono fattori di influenza politica e/o ideologica non esiste revival. Ci si augura, e mi auguro, che dopo questo albo le cose cambino, se non altro per un necessario quanto frustrante bisogno di giustizia postuma, visto che l'happy ending di fatto non ci fu.
Tra le voci autorevoli che introducono “Banana Meccanica”, è molto bello ritrovare quelle di alcuni amici giurati di Lamette (lo stesso Mordente, Emiliano Rabuiti e Gianfranco “Johnny” Grieco, uno dei primissimi punk italiani); gli altri interventi (un immancabile e doveroso Vincenzo Sparagna, Pablo Echaurren e Carlo Branzaglia) completano un quadro analitico che si avvicina come angolazione ai 360°, e che restituisce finalmente alla storia un Tamburini onnivoro, onnifago, eclettico, instancabile e suicida nella sua determinazione espressiva.
Molto più che romantico, molto più che fantascientifico, molto più che fotografico, molto più che punk.
Dimenticate il Tamburini sceneggiatore di Ranxerox, o meglio conservatevelo come ammazzacaffé, e passetevi in rassegna questa sfilata di illustrazioni, grafiche, storie, copertine, appunti e stralci di repertorio prima d’ora al 90% irreperibili, che vanno dalle fanzine del movimento settantasettino a Stampa Alternativa, a Cannibale, a Frigidaire a Vudu Moda, passando per Johnny Devo, Locatto e Pistoletta, Red Vinyle, Enrico Valium, Zypek Tavor, il capolavoro assoluto Snake Agent e ovviamente l’androide-coatto nato – ironia della sorte – nel mese di settembre del 1986 futuribile, cioè cinque mesi dopo la scomparsa del suo autore nel 1986 anno domini.
Un paradosso temporale degno di “Terminator”, il cui regista – a detta di Stefano – del resto avrebbe già dovuto offrirgli (come minimo) un caffé.
Lo stesso ebbe a dire più o meno, se non ricordo male, il grande Bonvi a proposito di “Guerre stellari” e “Storie dallo spazio profondo”.
E come dargli torto? Due caffé di cui uno corretto, dunque, e l’obbligo morale di acquistare questo masterpiece del fumetto italiano, così come quelli che lo hanno preceduto e che (si spera) seguiranno a ruota, possibilmente in edizioni belle ed impeccabili come questa. Stefano Tamburini - Banana Meccanica, a cura di Michele Mordente, Coniglio Editore, pp. 96, € 18,50.
[Simone]Per ordinare il libro, scrivete a:
redazione@coniglioeditore.it www.coniglioeditore.it

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Sunday, June 11, 2006

MYTHS of our CHILDHOOD : la vittoria nella Coppa delle Coppe dell'ABERDEEN FC 1982-83







Sono sempre stato un great fan del calcio scozzese. Mi presentai anche a un concerto dei POGUES nei 90s nel paese natio di Luciano Ligabue con la t-shirt originale della Nazionale scozzese di Argentina '78 , provocando lo stupore di un tipo di Edinburgh (ma tifoso del Celtic) che si meravigliò che io avessi quella maglia e che conoscessi Danny McGrain(mitico terzino del Celtic) .
Soo, quando ero un ragazzino, una delle più grandi emozioni calcistiche che provai fu indubbiamente la vittoria dell'Aberdeen FC nella finale di Coppa delle Coppe 1982-83 contro il "potente" Real Madrid dei vari Santillana , Juanito , Gallego etc.(gente che a noi dell'Inter ci fece soffrire parecchio!), con una rete di John Hewitt al 112' !
Quell'anno l'Aberdeen era addirittura partito dal turno preliminare (battendo 7-0 e 4-1 gli svizzeri del Sion); quindi ,aveva superato, nell'ordine: Dinamo Tirana; Lech Poznan (Pol) ; Bayern Munchen (con un memorabile 3-2 interno al Pittodrie Stadium di Aberdeen) e, infine, in semifinale , i belgi del Waterschei.
Si arrivò così alla finale di Goteborg, contro un Real Madrid superfavorito.
Ma, l'Aberdeen passò in vantaggio nei primi minuti con una rete del mitico n. 10 Eric Black.
Pochi minuti dopo pareggiò , su penalty, Juanito.
Si arrivò ai supplementari e , al 112', il bomber John Hewitt (che era entrato all'87') castigò il Real.
Quello stesso anno l'Aberdeen vincerà anche la Super cup Europea, sconfiggendo, nella doppia sfida, l'Hamburger SV (quello stesso Hamburger che pochi mesi prima ci aveva fatto sgodazzare come baldracche battendo in finale di Champions Cup la Juve con un Leggendario goal di Magath...yeah!).
Questa la leggendaria formazione vincitrice della Coppa delle Coppe: James LEIGHTON ; Douglas ROUGVIE ; Alex MCLEISH ; William MILLER ; John McMASTER ; Neale COOPER ; Gordon STRACHAN ; Neil SIMPSON ; Mark McGHEE ; Eric BLACK (John HEWITT dall'87°); Peter WEIR.
cannonieri (in Coppa coppe): McGHEE 6 reti; HEWITT 4; SIMPSON e BLACK 3; WEIR 2; STRACHAN , KENNEDY ; MILLER ; BELL e McLEISH 1.
In allegato , tra le altre , due foto storiche dell'ABERDEEN FC e dell'Aberdeen East End juniors (by Steven Wright) e una dell'AberdeenShire 1982-83 (alias la squadra di rugby della città!).
C'mon Old Scotland!

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Saturday, June 10, 2006

The ROLLING STONES " Itchy Fingers" bootleg (1969-70 sessions)





Visto che si parlava di STONES ( i più grandi in assoluto ) nei commenti , mi sono appena ascoltato il bootleg "Itchy Fingers", che contiene studio-outtakes realizzate per gli album "Let It Bleed" e "Sticky Fingers".
Tra i brani segnalo una GRANDIOSA versione country di "Hony Tonk Women" (ribattezzata "Country Honk") ;lo slow "I Don't Know Why"; una very "rough" version della bellissima " I Got The Blues" (registrata , non a caso , in Alabama ); addirittura 3 versioni della FANTASTICA "Wild Horses"( la terza delle quali con un "pedal steel" guitar overdub del GRANDE ( we love him) GRAM PARSONS ; la versione originale (realizzata sempre in Alabama il giorno del 26° compleanno di Keith e con E. CLAPTON alla chitarra solista) di "Brown Sugar" e 2 versions della leggendaria e "maudit" "Cocksucker Blues"! (che , se non ricordo male ,ma forse la memoria mi tradisce oopss, fu proprio coverizzata dai NOT MOVING). Una curiosità , la copertina del bootleg è la stessa della versione spagnola di "Sticky Fingers"; in quanto quella originale di ANDY WARHOL venne censurata in Spagna visto che, ricordo dai miei studi di Storia Contemporanea, si era (fino al 1975-76)in Espana in full age clerico-franchista.
Anyways :Rolling Stones uber alles forever!

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Thursday, June 08, 2006

The KNACK No. 1 in ITALY ( 1st & 8th March , 1980)












Seen that I'm a great THE KNACK fan and as a tribute to the girls and guys of the KNACK FANS group; here is the italian TOP 10 HIT PARADE (as showed by HIT PARADE ITALIA )of 1st march 1980; with THE KNACK at no.1. The legendary single "My Sharona" remained no. 1 for two weeks, and then was replaced by The BUGGLES "Video Killed The Radio Star"!
TOP TEN (1st march, 1980):
1. The KNACK "My Sharona / Let Me Out" (EMI);
2. I RAGAZZI DI REMI "Remi Le Sue Avventure /Instr." (Cetra);
3. HEATHER PARISI "Disco Bambina / Blackout" (CGD);
4. LORETTA GOGGI "Cicciottella / La Marcia dei Bambini Che Vanno A Letto" (WEA);
5. RICCARDO FOGLI " Che Ne Sai / Come Una Volta " (CGD);
6. JULIO IGLESIAS "Se Tornassi /Non Si Vive Così"(CBS);
7. The BUGGLES " Video Killed The Radio Star /Kid Dynamo" (Island);
8. TELEX "Moscow Discow / Rock around The Clock"(Curium)
9. MATIA BAZAR " C'e' Tutto Un Mondo Intorno / Per Amare Cosa Vuoi"
10LORETTA GOGGI "L'Aria Del Sabato Sera/ Dispari" (WEA)

attached the sleeves of all the 45s and the japanese version of "My Sharona"

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LILITH new album work in progress





LILITH , storica voce dei grandi NOT MOVING ( e non solo ,ho una sua bellissima track solista acustica su una vecchia compilation belga dei primi'90s) sta lavorando al nuovo album solista, che dovrebbe vedere la luce verso la fine del 2006. Il disco si chiamerà "The Black Lady And The Sinnersaints" (citazione da uno dei migliori lps di CHARLES MINGUS) e vedrà la collaborazione , tra gli altri, di TONY FACE , JULIE's HAIRCUT , UMBERTO PALAZZO E IL SANTO NIENTE and...yes, too di PIBIO dei TEMPONAUTS!
Tra le cover presenti " I Need Somebody" degli STOOGES , "Secret Rendez Vous" del mitico TAV FALCO's PANTHER BURNS e " Pretty Face" , dallo "out of our heads" lp solista di Jean Jacques BURNEL (STRANGLERS)"Euroman Cometh" (disco del 1979che ormai ricorderemo in 25-26 persone al massimo in tutt'Italia!).
So Welcome back!
per seguire il work in progress :
http://www.theblackladyalbum.blogspot.com/

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Tuesday, June 06, 2006

HIT PARADE della settimana






..voilà my Top-Six of this week:
1) FRANCESCO SAVERIO BORRELLI: motivazione:"Dacce dentro fino in fondo Vecchio Borre!";
2) ALDO BISCARDI: motivazione: " Aldo Biscardi è come una bella donna; con quella bocca ( o meglio , con quell'accento!) può dire tutto quello che vuole. Indi e "ber gui ", nonostante le intercettazioni , rimarrà sempre e comunque un Idolo. Dopo la dipartita di Fantastici istrioni come Alberto Sordi , Mario Carotenuto e Vittorio Gassman , Lui è l'Unico Grande della Commedia all'Italiana. ....Peccato solo che non abbia mai inciso un 45 giri! " ,
3) Il GALLIANI FURIBONDO/ABBACCHIATO di questi giorni: motivazione: " Confessiamocelo! Dopo anni di stra-potenza-prepotenza mediatica, coll'agiografo Pellagatti a tessere in continuazione gli Altissimi elogi dei "Meravigliosi" giocatori del Milan mentre, au contraire, la nostra Inter veniva puntualmente dipinta enfaticamente e/o ironicamente dai media come culla del Caos primigenio; con uno spogliatoio più "nido di vipere" di una puntata di "Dallas"; o come una sorta di "babelico asilo nido di bambini scemi"con gli argentini che tagliavano le gomme dell'auto agli uruguaiani e gli uruguaiani che rubavano le caramelle ai francesi e i brasiliani che dopo l'allenamento venivano visti da "testimoni attendibili" andare a battere in tangenziale travestiti da viados!....per non parlare di quante ce ne hanno dette per gli acquisti di AALTONEN, VAMPETA e RAMBERT! (....BA del Milan e O'NEILL della Juve, invece , of course, erano dei Campioni Assoluti! e Acquisti Azzeccatissimi!!) .....il vedere il faccione del Gallianone così abbacchiato è una SENSAZIONE IMPAGABILE:)....peccato solo che l'Avvocato Prisco non possa assistere a tutto ciò :) ;
4) L'INTERISTA , il GENOANO , il BOLOGNESE e il ROMANISTA medio ( e quelli di tutte le altre squadre):motivazione: per anni ci hanno preso per il culo in continuazione dandoci dei VITTIMISTI , PERDENTI, INTERTRISTI ecc. ecc. ecc.,...a questo punto , direi , va RIVALUTATO Totti quando, dopo un solenne ( e inatteso!) Roma-Juve 4-0 ,mostrò le 4 dita (come a dire "beccateve 'ste 4 pere...e a casa!!")alla (ex) dirigenza della Juve. Questo gesto liberatorio è un pò il simbolo di tutto quanto abbiamo dovuto subire in questi schifosi anni!
5) LUCIANO MOGGI: ha affermato , con toni da Eroe Tragico alfieriano e occhietto luccicante di pianto:"Mi Avete Ucciso L'Anima!" ....My God, mi scappa da RIDERE , al Genio TragiComico Italico non c'è davvero mai fine!!!!!!!....e noi , poveri appassionati /popolo bue che , erroneamente, credevamo che l'anima l'avessero uccisa a noi!
But ,per non dimenticare, vi ricordo questa dichiarazione televisiva di Moggi , di pochissimi mesi fa, rilasciata dopo che Mancini (allenatore dell'Inter) l'aveva stuzzicato sul (presunto)Potere della triade. Col suo solito tono beffardo/ arrogante Moggi disse: " Mi dispiace , ora invece di secondi arriveranno terzi,...finchè c'è vita c'è speranza,...noi siamo la vita, loro la speranza (risatina beffarda)". Without comments!!!

6) ANDREA BOSIO e la trasmissione calcistica bolognese "BANANA SPORT"(on TELESANTERNO): motivazione
:"dei Grandi!"

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Monday, June 05, 2006

MIKE STAX interview: a CRAWDADDYS / TELL TALE HEARTS /The LOONS history







When I was a young highschool student, suddenly, punk begun to bore me. Were the times when punk became a blank formula and he had lost his dadaist/artsy /rock'n'roll peculiarities.
A day a classmate sold me at school a vynil called "Texas Punk From the 60's" (EVA) and, when I returned home, I felt instantly in love with those sounds.(for example MOUSE & THE TRAPS were fantastic). In short I became a great fan of The BARRACUDAS, The LONG RYDERS, The CHESTERFIELD KINGS , The THINGS , PRETTY THINGS ,GREEN ON RED , RAIN PARADE , SICK ROSE , The TELL TALE HEARTS , LAST ,PRISONERS ,BACKDOOR MEN ,REMAINS ,LOVE and many many many others. TELL TALE HEARTS and CRAWDADDYS ,in particular ,were great in repropose and renew the exploding r'n'b sound of the early PRETTY THINGS and of the wonderful dutch bands of the mid 60s as The OUTSIDERS, Q65 ecc.
So voilà a cool interview to MIKE STAX (CRAWDADDYS / TELL TALE HEARTS / LOONS etc.) made by Gianluca Tedesco ( of VIV PRINCE EXPERIENCE) on the nice r'n'r blog THIS HEART DOESN'T RUN about one year ago.
The interview is really interesting cos Mike explains well the origins of his "militance" in rock'n'roll and how he left suddenly his small village in the Yorkshire to go in San Diego , California for the pure passion of the 60s r'n'r. Too he talk of his new band, The LOONS,another great band, 2 LOONS'tracks are downloadable at http://www.myspace.com/theloons
Grazie a Gianluca e ad Andrea Valentini per la gentilissima concessione/collaborazione W The FLAMIN' GROOVIES forever:)
Michel

INTERVISTA A MIKE STAX Part Two: Crawdaddys, Tell Tale Hearts and more
1) Come e’ potuto accadere che un ragazzo inglese come te, sia andato a finire in band Californiana come i Crawaddadys? Puoi raccontarci brevemente la storia del gruppo?
Mike: I Crawdaddys nascono per mano di Ron Silva e Steve Potter a San Diego, in California nel 1978. Nel 1979 pubblicano il loro primo album Crawdaddy Express sulla Voxx di Greg Shaw (R.I.P.). Nei primi mesi del 1980 pubblicano due 7” sempre su Voxx.
Io ero uno studente che viveva in un piccolo villaggio dello Yorkshire quando ho ascoltato i Crawdaddys alla radio nel programma di John Peel. Sono uscito e ho comprato i loro dischi. Ero un grandissimo fan degli Stones/Yardbirds/Pretty Things e sono stato spazzato via nell’ ascoltare una nuova band che suonava autentico 1965/65 r’n’b’ inglese. Ho scritto una lettera da fan alla band e Ron Silva mi ha risposto invitandomi ad unirmi alla band come bassista.
Così sono andato a San Diego e nel novembre del 1980 sono entrato nei Crawdaddys. Il mio primo periodo con la band e’ durato fino al giugno del 1981. Sono tornato nel gruppo nel marzo dell’ 82 e ho suonato con loro fino alla fine dell’ estate dell’ 83’. Durante questo periodo abbiamo registrato un po’ di materiale ma niente e’ stato pubblicato se non dopo. Alcune registrazioni sono apparse su un album intitolato Here Tis’ su Voxx Records, altre canzoni su un Ep uscito in Spagna durante la meta degli anni ottanta.
2) Qual’ era la reazione del pubblico ai vs. concerti, voglio dire suonavate del selvaggio r’n’b’ negli anni ottanta?
Mike: Le persone non sapevano cosa fare di noi. Noi eravamo un completo “regresso” ad un’ altra, molto più "primitiva" epoca, quando la maggior parte dei gruppi cercavano disperatamente di essere moderni e new wave. Ma il gruppo era realmente buono e così alla fine avevamo un discreto seguito.
3) Sai cosa stanno facendo adesso i membri del gruppo?
MIke: Ron Silva vive ad Oakland in California. Negli ultimi 20 anni (o quasi) ha suonato con Carl Rusk e Tom Ward nei Nashville Ramblers a.k.a. The Black Diamonds. La maggiorParte degli altri vive ancora a San Diego, suonando musica
4) Dopo i Crawdaddys, hai formato i Tell Tale Hearts, parlaci dei primi tempi della band, dove avete preso il nome?
MIke: Ho formato i Tell Tale Hearts nell’ agosto del 1983 con Bill Calhoun, Ray Brandes, Erich Bacher e David Klowden. Ho scelto il nome prendendolo da un racconto di Edgar A.Poe. Il nostro suono combinava il sound selvaggio e bluesy delle band inglesi dei medi sessanta con in aggiunta le influenze dei gruppi garage americani e in particolar modo i 13th Floor Elevators, gli Shadows of Knight e i Seeds.
Stavamo anche scoprendo tutti questi strani e fantastici gruppi della scena Olandese come gli Outsiders e i Q-65. Più importante comunque, fin dall’ inizio ,volevamo scrivere i nostri pezzi e lasciare il nostro marchio personale nella storia della musica piuttosto che limitarci a mettere in scena un’ epoca particolare.
Mentre qualche volta i Crawdaddys avevano questa aria snob da “musicisti seri” i Tell Tale Hearts erano totalmente fuori controllo. I nostri primi concerti erano improntati al caos, con membri del gruppo che cadevano, qualche volta finendo giù dal palco in preda a stati mentali alterati. Non c’era nessuna delle costrizioni autoimposte dei Crawdaddys, volevamo che la nostra musica fosse la più selvaggia e uncontrollable possibile.
Il nostro spirito era contagioso e (di solito) divertente così ci costruimmo velocemente un buon seguito localmente. Quasi subito firmammo un contratto con la Bomp/Voxx Records e registrammo il nostro primo disco nel 1984. Nel 1985 pubblicammo un 12” Ep con sei pezzi (The Now sound of The Tell Tale Hearts). Il gruppo e’ andato avanti fino al 1987
.5) Qual’ era la tua canzone preferita dal songbook dei Tell Tale Hearts?
Mike: Ho un po’ di favorite. “Crackin up” dal nostro primo demo tape (pubblicato sul cd raccolta High Tide), per via dell’ energia e della crudezza. “Forever Alone” sul primo disco, perché mi ricorda un sacco di bei momenti passati con Bill, eravamo compagni di stanza e scrivevamo i pezzi insieme a quel tempo.
Anche Bye Baby” dall’ Ep “Now Sound” e “Promise” che e’ stato il nostro ultimo singolo, con il grande Pete Miesner (ex-Crawdaddys) alla chitarra.
6) Secondo me i Tell Tale Hearts sono uno dei migliori gruppi della scena garage-revival, pensi che siate stati sottovalutati come gruppo?
Mike: Bene, sono lusingato dalla tua osservazione. Suppongo che eravamo (e siamo)sottovalutati, ma questo per me va bene, la maggior parte dei miei gruppi preferiti di tutti i tempi erano sottovalutati! In molti modi e’ stata anche colpa nostra se non siamo diventati più famosi. Eravamo veramente disorganizzati. Non abbiamo avuto mai nessun tipo di management e non c’era nessun tipo di piano sul come promuoverci.Suonavamo ovunque capitava e i nostri tour erano strettamente su piccola scala.Un altro problema era che io ero un immigrato clandestino, il che mi impediva di uscire dagli Stati Uniti, così mentre gruppi come i Fuzztones i Chesterfield Kings e i Miracle Workers andavano in tour in Europa e costruivano il loro seguito, noi eravamo piantati a San Diego lavorando al minimo salariale e perdendo tempo.
7) Perché i Tell Tale Hearts si sono sciolti? Hai qualche rimpianto per qualcosa che hai fatto o che non hai fatto con il gruppo?
MIke: Dopo tre anni e mezzo passati insieme, tutti avevano idee differenti riguardo quello che i Tell Tale Hearts sarebbero dovuti diventare. Il risultato alla fine fu un compromesso e la musica incominciò a soffrirne. Dal vivo perdemmo tutta l’ energia che aveva reso la band così grande.I dissidi interni incominciavano a farsi spazio tra i vari membri del gruppo e il divertimento fini. Fondamentalmente il nostro tempo era finito!Ho pochi rimpianti. Rimpiango la nostra inesperienza in studio quando registrammo il primo album. Fu registrato in maniera molto povera e il suono debole peggiorò quando la casa discografica remixò il disco alle nostre spalle, togliendone l’ anima. Rimpiango il non aver mai registrato un disco che avesse l’ excitement dei nostri concerti.Rimpiango anche il modo in cui le cose divennero via via “fredde”. Iniziammo come cinque grandi amici, ma dopo lo scioglimento alcuni di noi non si sono rivolti la parola per molti anni. All’ inizio la musica era la prima cosa, ma verso la fine alcuni membri erano attaccati sia alle donne che alle droghe o ai loro ego. Una situazione tipica per un gruppo giovane, ma comunque un grande spreco in retrospettiva.
8) Come erano i rapporti con le altre garage-band del tempo, quali erano secondo te i gruppi migliori del cosiddetto garage-revival e perché?
Mike: Eravamo in rapporti di amicizia con le altre band di San Diego, i Gravedigger V e dopo I Morlocks, ma c’era anche un’ intensa rivalità, specialmente con i Morlocks. Io mi sono sempre trovato bene con tutti questi ragazzi, ma so per certo che c’ erano dei problemi con altri membri del mio gruppo. Eravamo anche amici con i Chesterfield Kings, le Pandoras, Gli Unclaimed e molti altri gruppi.Ho sempre pensato che gli Unclaimed, fossero una delle migliori band dell’ intero movimento. Amavo le canzoni strane e sarcastiche di Shelley Ganz come l’ intera attitudine del gruppo e del loro suono. E dal vivo erano straordinari. Mi piacevano anche i primi Chesterfield Kings. Non m’ importa della fase glam che hanno attraversato per un periodo, ora sono tornati sui giusti binari. Anche Jeff Conolly e i Lyres, meritano molto rispetto.
9) Adesso suoni con i Loons, vuoi presentarci gli altri membri del gruppo?
Mike: Anja Bungert al basso e ai cori, Marc Schroeder e Chris Marsteller sono i chitarristi, mentre Mike Kamoo e’ il nuovo arrivo alla batteria.
10) Quali sono le vs. influenze, principali?
Mike: Siamo influenzati pesantemente da gruppi come gli Yardbirds, Love e i Pretty Things, ma queste influenze sono state così assorbite profondamente nel corso degli anni, la musica che suoniamo e’ un riflesso di queste influenza più che un’ imitazione. Ci sono molto gruppi che stanno facendo poco più che una rivisitazione dei 60’s. Può essere divertente da guardare ma, in ultima analisi, tutto ciò e’ molto superficiale. Alla fine della giornata, vai a casa e senti gli originali, non una versione simulata. Mi piacerebbe pensare che quello che facciamo abbia una profondità maggiore di queste cose. Lavoriamo duramente sul suonare originali e sull’ avere una personalità musicale nostra.
11) Cosa puoi dirmi del vs. ultimo disco Paraphernalia?
Mike: L’ album ha avuto una lunga gestazione. Anche se e’ stato registrato interamente in un arco di tempo di poche settimane, alcune delle canzoni erano vecchie di cinque anni al momento di essere incise, mentre altre erano state scritte solo qualche giorno prima. Il disco rappresenta cinque anni o più di cambiamenti sia nella line.-up del gruppo che nelle nostre vite personali, così copre un’ ampia sfera di stati d’ animo e argomenti. Penso che sia stato messo insieme decisamente bene comunque. Ne sono orgoglioso.
12) Cosa dobbiamo aspettarci dai Loons ?
Mike: La prossima cosa che faremo sarà registrare un pezzo per un tributo a Greg Shaw che uscirà su Bomp. Ho scelto una vecchia canzone dei Crawdaddys “I’m dissatisfied”, perché e’ una di quelle canzoni che mi ha ispirato nel lasciare l’ Inghilterra e venire in America tanti anni fa. Greg Shaw e’ parzialmente resposanbile per questo.Stiamo lavorando su dei nuovi pezzi e speriamo di uscire con qualcosa di nuovo senza che passi tutto questo tempo. Vogliamo fare anche più tour in Europa e forse anche in altre parti del mondo. Ci piacerebbe andare in Giappone per esempio, o in Australia e in Nuova Zelanda.
13) E ora come in Alta Fedeltà, dammi la tua top-five, per album e 45’s?
Mike: Cambia in continuazione, ma eccoti la mia Top five in base agli stati d’ animo del giorno:
Lp1) The Pretty Things- primo disco
2) Love- Forever Changes
3) Master Apprentices- primo disco
4) Bo Diddley- Go!
5) Tim Hardin- No. 1
45’s 1) The Pretty Things- Rosalyn
2) The Misunderstood- Children of the Sun
3) The Outsiders- Touch
4) The Answers- Fool turn Around
5) The Mustangs- That’s for sure

14) Ok Mike grazie di tutto, qualcos’ altro da aggiungere?
Mike:Grazie per l’ interesse
Gianluca Tedesco (for http://this-heart.blogspot.com/

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