ZAMPONE as a POPULAR ART : a short HISTORY of ZAMPONE


Per la serie "La Storia Siamo Noi" ; or , better , come sosteneva il Grande Poèta PAOLO LIGUORI :" Storia e Geografia ? e che ce importa??... A che Ora Se Magna?", volevo segnalarvi un piacevolissimo librone che sto leggendomi in questi giorni.
Il book è stato editato 10 anni fa dalla Cassa di Risparmio di Mirandola e s'intitola: " CIVILTA' della CUCINA Nelle TERRE dei PICO e dei GONZAGA" ( by Giacomo RAVAZZINI).
Il libro è veramente interessantissimo . Trattasi di un excursus molto dettagliato all'interno delle (ricche) tradizioni culinarie della nostra area.
Visto che siamo in full Xmas Time volevo divulgare un attimo la sezione dedicata a uno dei "piatti forti" della nostra cultura gastronomica: the ZAMPONE.
Sembra , da alcune fonti (esempio" Il Secondo Grande Assedio della Mirandola") che lo zampone sia stato inventato , a Mirandola, durante il famoso assedio (inverno 1510-11) che la cittadella dei PICO subì (in quanto alleata del re di FRANCIA) da parte delle truppe pontificie di Papa GIULIO II .
Prevedendo un lungo assedio a un cuoco di corte venne un'idea: condire e salare la carne più magra dei maiali e poi riempire con questa carne gli zampetti dei suini.
Gli zampetti sarebbero poi stati cuciti e il tutto sarebbe poi stato cotto e consumato quando fosse servito durante il previsto lungo assedio.
Nel 6-700 lo zampone s'impose sempre più nelle tavole signorili mantovane e modenesi.
Nel '700, nella sua "Salameide", il poeta ferrarese FRIZZI scriveva "Col nostro cotechin come fratello / di Modena il zampetto al par cammina".
Nell'Ottocento lo zampone iniziò ad estasiare noti esponenti del mondo della cultura e della politica.
Il futuro premio Nobel Giosuè CARDUCCI "veniva a mangiare a Modena, per le feste di Natale, con uno stuolo di professori e poeti , facendo ampio uso di zampone e lambrusco".
Mazzini, esule a Londra, esaltava in una sua lettera "le carni da maiale modenesi".
E'mile ZOLA, nel 1895, si dichiarò totalmente conquistato dallo zampone: "pietanza deliziosa e divina".
Mentre nel dicembre 1867 Giuseppe GARIBALDI scriveva al salumificio Bellentani: " Ho gustato i vostri zamponi. Rinomanza meglio basata per i tempi che corrono difficilmente potrebbesi riscontrare come quella cui a giustissimo diritto gode sì squisito vostro addobbo. Di vero cuore vi ringrazia il vostro Giuseppe Garibaldi".
Una curiosità: nel 1965, ad un convegno gastronomico, Luigi Carnacina disse che aveva notizia di una ricetta tipica del periodo austro-ungarico: lo zampone con lo zabaione (????).
Gli rispose, sarcasticamente, il dott. Leonelli: " Per quante ricerche io abbia fatto , non ho trovato riscontro nell'intera area basso-modenese/mantovana, all'uso dello zabaione con lo zampone. Il richiamo al periodo austro-ungarico mi fa poi pensare che tale abbinamento sia ormai in DISUSO. ..E non sarò certo io a rimpiagerlo!!!".
Parole SANTE, dùtur! Lasciateci lo zampone con le lenticchie o il purea di patate.
I miscugli agro-dolci li lasciamo ad altri! :)
Michele
(attached: some images of zampone plus an image of our Mantova town under snow)Labels: cucina as a Popular Art


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