FENOMENOLOGIA di una LEGGENDA : MARIO CAROTENUTO ne "L'INFERMIERA DI NOTTE" (1978)





Da pochissimi giorni questo blog ha compiuto un anno di vita (misi infatti il "contatore" shinystat il 3 gennaio 2006). Da quel momento ho avuto visite da circa 100 Stati (nei prossimi giorni pubblicherò le statistiche complete "visite per Stato" del primo anno, perchè la cosa mi appassiona:) ).
Perciò, per ringraziare tutti i ragazzi che m'han fatto i complimenti per PopArtx e augurare un great 2007 a tutti ,...what's better than la riproposizione di un mio vecchio articolo apparso su "Punkadeka" inneggiante all'Immenso MARIO CAROTENUTO, uno dei grandi "caratteristi" dell'epoca d'oro della cosiddetta "commedia all'italiana" ?
Che dire: di MARIO CAROTENUTO ce n'è uno..tutti gli altri son Marzullo!
Mich
"Niente da dire; Sublimi e Inarrivabili interpretazioni abbondano nel capolavoro “L’Infermiera Di Notte” (Mariano Laurenti, 1978).
Lino Banfi è semplicemente “auratico” nelle vesti del Dottor Pischella , medico odontoiatra in carriera e baldraccaro convinto.
Alvaro Vitali raggiunge vette oserei dir bergmaniane dando crociana "forma" all’indimenticabile personaggio di Peppino, assistente/schiavo del Pischella medesimo.
Ma , è indubbio, uno su tutti emerge per esperienza , abilità istrionica, nonché capacità di “sfondare” la cinepresa con la sua ARTE cristallina: Mario Carotenuto, alias il PADRE del cinema impegnato italiano.
Nel film il Nostro è il leader di una gang di rubagalline che, saputo che in casa Banfi/ Pischella si nasconde un prezioso diamante, vi si stabilisce spacciandosi per tale zio Saverio , antico membro di famiglia.
Come nei migliori romanzi vittoriani è un telegramma a preannunciare la sua entrée en scène: “ Arriverò domani ore 10. Stop. Zio Saverio”. Commento di Banfi , leggendolo : “ Ah!già zio Saverio!……chi cazzo è Zio Saverio????”.
Ieratico e monumentale, adorno di una biblica barba più finta (…se mai fosse possibile!) dei denti di Marta Marzotto, in breve il Carotenuto arriva a imporsi come unico centro strutturale del racconto, vera COSCIENZA CRITICA della narrazione.
Due frasi in particolare, da lui pronunciate nel corso del film :(Q:“ Ma zio, dove vai??” –A: “Ehhhh? Ah, vado ar CES….volevo dire in bagno”…. e, durante il sonno:“ mmmhhh come ‘sso bboni i rigatoni alla St. Drouet ….n’antri due ne voglio!!!!”), ci rivelano cristallinamente tutta la STATURA MORALE e le altissime idealità del personaggio. Ma questo è niente, direi!
La sua romantica dichiarazione (fatta al buio) a quella da lui creduta l’infermiera di notte Gloria Guida (ma che in realtà era un preoccupatissimo Alvaro Vitali , …..messosi in parrucca bionda (terribil visione!) per sostituirla in servizio), è uno dei testi più immacolati, teneri e sorgivi che mai la letteratura d’amor cortese indoeuropea abbia prodotto .
Rileggiamola e meditiamo!!!: “ Oh, bella, mmmhh, grazie coccona, mmmhh bella!…Ma non lo capisci che è tutta ‘na scusa?? Io voglio solo toccare le manine tue delicate…le manine tue vellutate…le mani tue….le mani tue??? Ahooo e macche mmani soò queste????!!! E tu cchi cazzoo sssei??? Ahooo, ma tu c’hai la barba, …tu sei n’homo!!!!! ….Ahooo, ma io te ammazzo!!!!”.
La critica unanime concorda!! Nulla sarà più lo stesso nella storia del cinema dopo questa scena! "
Lino Banfi è semplicemente “auratico” nelle vesti del Dottor Pischella , medico odontoiatra in carriera e baldraccaro convinto.
Alvaro Vitali raggiunge vette oserei dir bergmaniane dando crociana "forma" all’indimenticabile personaggio di Peppino, assistente/schiavo del Pischella medesimo.
Ma , è indubbio, uno su tutti emerge per esperienza , abilità istrionica, nonché capacità di “sfondare” la cinepresa con la sua ARTE cristallina: Mario Carotenuto, alias il PADRE del cinema impegnato italiano.
Nel film il Nostro è il leader di una gang di rubagalline che, saputo che in casa Banfi/ Pischella si nasconde un prezioso diamante, vi si stabilisce spacciandosi per tale zio Saverio , antico membro di famiglia.
Come nei migliori romanzi vittoriani è un telegramma a preannunciare la sua entrée en scène: “ Arriverò domani ore 10. Stop. Zio Saverio”. Commento di Banfi , leggendolo : “ Ah!già zio Saverio!……chi cazzo è Zio Saverio????”.
Ieratico e monumentale, adorno di una biblica barba più finta (…se mai fosse possibile!) dei denti di Marta Marzotto, in breve il Carotenuto arriva a imporsi come unico centro strutturale del racconto, vera COSCIENZA CRITICA della narrazione.
Due frasi in particolare, da lui pronunciate nel corso del film :(Q:“ Ma zio, dove vai??” –A: “Ehhhh? Ah, vado ar CES….volevo dire in bagno”…. e, durante il sonno:“ mmmhhh come ‘sso bboni i rigatoni alla St. Drouet ….n’antri due ne voglio!!!!”), ci rivelano cristallinamente tutta la STATURA MORALE e le altissime idealità del personaggio. Ma questo è niente, direi!
La sua romantica dichiarazione (fatta al buio) a quella da lui creduta l’infermiera di notte Gloria Guida (ma che in realtà era un preoccupatissimo Alvaro Vitali , …..messosi in parrucca bionda (terribil visione!) per sostituirla in servizio), è uno dei testi più immacolati, teneri e sorgivi che mai la letteratura d’amor cortese indoeuropea abbia prodotto .
Rileggiamola e meditiamo!!!: “ Oh, bella, mmmhh, grazie coccona, mmmhh bella!…Ma non lo capisci che è tutta ‘na scusa?? Io voglio solo toccare le manine tue delicate…le manine tue vellutate…le mani tue….le mani tue??? Ahooo e macche mmani soò queste????!!! E tu cchi cazzoo sssei??? Ahooo, ma tu c’hai la barba, …tu sei n’homo!!!!! ….Ahooo, ma io te ammazzo!!!!”.
La critica unanime concorda!! Nulla sarà più lo stesso nella storia del cinema dopo questa scena! "
Michele Ballerini (2003)
attached: some photos tratte dall'ottimo FILM TV.IT , all rights reserved. In particolare dai films "Caccia Al Marito" (1960); "Il Ginecologo della Mutua" (1982); "Dove Vai Se Il Vizietto Non Ce l'Hai" (1980); la locandina di"Maridos En Peligro" (versione spagnola del grande "Mariti In Pericolo"); e una picture della Divina Gloria Guida, per la quale tutti noi ragazzini andavamo al cinema a sognare ( ..e non solo!)
Labels: Cinema
















links