NEIL YOUNG " American Stars'n Bars" 9° LP (Reprise , 1977)

IL primo vinile "serio" che comprai in vita mia (avevo 12 anni) fu il doppio "Live Rust" by NEIL YOUNG & THE CRAZY HORSE.Prima di questo mi avevano regalato solo "perle" tipo: "sandokan" degli OLIVER ONIONS; "Capito" dei GATTI di VICOLO MIRACOLI ;GOLDRAKE e "Le Avventure Di PROVOLINO".Perciò sono un grandissimo fan di Neil Young da sempre; in terza media avevo addirittura incollato una sua foto sulla mia cartella.Da alcuni giorni sto ascoltando incessantemente il suo 9° lp (escludendo" Journey Through The Past", soundtrack dell'omonimo film del 1972 diretto da NEIL stesso, che raccoglieva perlopiù vecchie live versions di brani di BUFFALO SPRINGFIELD o C.S.N. & Y e un solo inedito)."American Stars'n Bars" è considerato generalmente dalla critica come uno dei "weakest" albums del NEIL dei 70s.Nonostante ciò il disco contiene alcune canzoni di grandissimo valore.Su tutte la straordinaria "Like A Hurricane", la eterea " Will To Love" (capolavoro assoluto,..ascoltatela e capirete dove i DINOSAUR JR. più sognanti hanno preso ispirazione); "Star Of Betlehem" (un fantastico duetto con EMMYLOU HARRIS) ; le countryeggianti " Saddle Up The Palomino" ,"Hold Back The Tears"(grandiosa) e "The Old Country Waltz"(con LINDA RONSTADT e NICOLETTE LARSON ai cori), il puro YOUNG "elettrico" di "Homegrown".Solo "Bite The Bullet" è , onestamente, bruttissima.Anyways, sarà anche uno dei dischi meno riusciti del Genio Neil,...ma vale pur sempre 1.000 volte di più dell'intera opera omnia di certi indie-pagliacci osannati dalla critica nowadays.Un consiglio: sparatevi a tutto volume l'asolo di "Like A Hurricane" e mandate a cagare il vostro vicino che vi smadonna dietro perchè non riesce ad ascoltare la puntata serale di "Gara di Ballo" e/o....si crede un grande rocker perchè va a dondolare l'accendino ai concerti di LIGABUE :) Labels: Reviews N
NICK LOWE "Pure Pop For Now People" (Columbia , 1978)

Recentemente ho compilato la mia lista dei top 20 albums of all times . Ma, dopo aver ascoltato questo lp; "Pure Pop For Now People" entra di prepotenza nella mia personale classifica di sempre. L'ex bassista dei BRINSLEY SCHWARZ ( e producer, tra gli altri, del primo lp dei DAMNED e dei primi 5 straordinari albums di ELVIS COSTELLO) ci regala, con questo suo primo lp solista, un "little jewel" di rara bellezza benchè assolutamente "underrated" da certa critica spocchiosamente "pseudo-artsy"."Pure Pop.." era la versione americana (con songs mutate, come spesso accadeva all'epoca) di "Jesus Of Cool"; uscito in UK per la Radar." (I Love The Sound) Of The Breaking Glass"; "So It Goes" ( che apparve poi anche nella soundtrack di "Rock'n'Roll High School") ; "Tonight"; "Marie Provost"; "Little Hitler" e "Heart Of The City" sono piccoli capolavori che hanno tutta la gioiosa "leggerezza" del power pop dei late 70s . Molto graziose anche la reggaeggiante "No Reason" e il synth-pop di "36 High".Disco ASSOLUTAMENTE consigliato.Non fosse per la noiosa e pasticciata"Music For Money" disco da 10 cum laude.Michele BalleriniLabels: Reviews N
NEW YORK DOLLS " One Day It Will Please Us To Remember Even This" (Roadrunner rec. , 2006)


The NEW YORK DOLLS are back ,YEAHH!! ,..voilà la recensione del nuestro amigo y collaboratore PASQUALE BOFFOLI: ...
'Lil Boys Play With DOLLS! !!...
W DAVID JOHANSEN , abaso( come direbbero quelli del gruppo TNT !) Blatter!
"Vi risparmierò , nel recensire “ONE DAY IT WILL PLEASE US TO REMEMBER EVEN THIS”, quei quesiti triti e ritriti che certamente avrete già incontrato negli articoli usciti di recente sulla stampa nazionale sulla reunion delle NEW YORK DOLLS : quelli circa il senso di un nuovo disco delle bambole a 32 anni da TOO MUCH TOO SOON, delle bambole senza Johnny Thunders, e cosa Johansen/ Sylvain ed i loro nuovi soci possano ancora dire nel contesto attuale del rock internazionale .
Tutte masturbazioni critiche : le Dolls erano tornate già nel 2004 sotto l’egida del loro super-fan inglese Morrissey con un cd ed un dvd ottimi registrati al Royal Festival Hall di Londra ,durante il Meltdown Festival ,quando ancora l’originario bassista Arthur ‘Killer’ Kane era vivo (anche se agli sgoccioli), nei quali rivisitavano alla grande i loro immarcescibili inni di strada come se 30 anni non fossero mai passati .
DAVID JOHANSEN , a 50 anni e passa, si dimostra in quest’occasione il saltimbanco/istrione di sempre ,con quel vocione imperativo e sardonico, che chi si è fatto le ossa sul rock-punk degli anni ’70 conosce bene !
Ma veniamo al nuovo lavoro : chiunque ami il rock nel senso più pieno del termine capirà già ,dalle prime note di “WE’RE ALL IN LOVE”, che qui c’è di che esaltarsi e gioire come ventenni : l’età che avevo quando ,nel 1973 , fu stampato dalla Mercury il primissimo “NEW YORK DOLLS”, prodotto dal geniaccio Todd Rundgren : il primo vero album suburbano della storia del rock ,che anticipava quello che abbiamo oggi tutti sotto gli occhi nelle nostre città(anche se erano comunque già usciti i primi dei Velvet Underground, degli Stooges e degli MC5 ) : l’album delle pillole, dell’immondizia, della crisi di personalità, delle ragazze cattive .
A differenza delle bands sopra citate, nelle canzoni e nel sound delle NEW YORK DOLLS di David Johansen, Johnny Thunders e c. c’era spazio ,oltre che per l’impietosa chirurgia delle perversioni metropolitane, anche per un sano, caotico e dissacrante senso del divertimento, trasudante blues, glam e rock& roll, in un cocktail micidiale e travolgente (che non avevano né i Velvet, né gli Stooges, né gli MC5 ; comunque seminali ed unici per altri motivi ), che annunciava gli splendori punk : “ ….questo spirito rock&roll sfrontato ed irriverente andò purtroppo perduto nel punk degli anni ’70 e tanto più nel troppo irreggimentato hardcore di lì a venire”…..’
Non sono parole mie ma dello stesso Johansen, che, intervistato recentemente, insiste in più occasioni sui concetti di ‘swing’ e rock ‘ for fun ‘che rappresentavano una componente essenziale delle N.Y.D. , da lui mai abbandonata nel corso della sua carriera solistica ; oltre che come Johansen, sotto gli pseudonimi di Buster Poindexter ed Harry Smiths .
Ed è sempre lui ,con la sua armonica e quella voce che ti inchioda, che dopo l’attacco fulminante di” WE’RE ALL IN LOVE”; subito conduce le danze, perentorio, coadiuvato da Sylvain e da una band formidabile guidata dal potente chitarrista Steve Conte . Già da questo primo brano appare questione futile etichettare : punk ? metal ? hard ? trash ? glam ?
No : semplicemente sporchissimo ed attualissimo DOLLS-ROCK&ROLL di strada, che ti ubriaca senza aver bevuto una goccia e cancella di prepotenza quella maledetta depressione ondivaga che ti viene a trovare un giorno sì ed uno no !
Il miracolo ( perché di miracolo si tratta a mio avviso ! ) si ripete in “RUNNIN’ AROUND”, “PUNISHING WORLD”, “DANCE LIKE A MONKEY” ,” GIMME LUV AND TURN ON THE LIGHT”, “GOTTA GET AWAY FROM TOMMY” , tutte songs che ripropongono l’insolenza ed il sound stordente e pieno delle N.Y.D. originali degli anni ‘ 70 , ma con una freschezza esecutiva che stupisce .
Non siamo di fronte quindi ad uno sterile dejà-vu : Johansen non ha mai smesso di lavorare dopo le Dolls, ha interpretato generi diversissimi tra loro : blues, salsa, r&b, mambo, cabaret ed è diventato soprattutto un crooner efficacissimo nelle slow-ballads
In “ONE DAY IT WILL PLEASE US TO REMEMBER EVEN THIS” mette a frutto tutto ciò in ballate lente e mid-tempo come “AIN’T GOT NOTHIN’”, “RAINBOW STORE”,” MAIMED HAPPINESS”, “FISHNETS AND CIGARETTES”, “PLENTY OF MUSIC”, “TAKE A GOOD LOOK AT MY GOOD LOOKS “che, se da un lato arginano la forza d’urto devastante delle street-songs sunnominate ( con un pò di dispiacere da parte nostra) , dall’altro ammaliano per le mature capacità interpretative di David e si dimostrano essenziali nel rendere questo ritorno inaspettato delle Dolls godibile in ogni sua sfaccettatura .
Non farci aspettare troppo la prossima puntata David !"
( 8 / 10)
www.punk77.co.uk/punkhistory/newyorkdolls.htm
www.roadrunnerrecords.com
PASQUALE BOFFOLI
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NADA "Ma Che Freddo Fa " e " Pà Diglielo A Mà" 45s (RCA , 1969 e 1970)



Questi sono 2 lovely pieces of my record collection. Trattasi dei 45s " Ma Che Freddo Fa / Una Rondine Bianca" (1969) e " Pà Diglielo A Mà /La Fotografia" (1970); presentati dalla carinissima NADA durante i festivals di Sanremo del '69 e '70 (con "Pà..." era abbinata a ROSALINO CELLAMARE in arte RON). Leggiamoci in silenzio il testo di "Pà Diglielo A Mà",... tra l'altro pare, da indiscrezioni, che prima di cadere nel pentolone delle intercettazioni A. Moggi volesse inciderne una versione speed-metal dal titolo "Pà Diglielo A Mà..zzì/ (retro) "Sorteggiami 'Sto Cazzo!(sottotitolo"Arridatece lo scudetto del 1998"!!!!!"). Per fortuna non ha fatto in tempo ad inciderla,...preferiamo DECISAMENTE la versione ingenuo-adolescenziale della DELIGHTFUL red haired NADA.Questo un brano del testo originale (by FONTANA - MIGLIACCI):"I giorni miei son tutti uguali come granelli di un rosario /io sono stanca di pregare /giorni di festa non ne ho non voglio perdere il ragazzo che mi vuol bene da morire /il bene e il male so capire con lui stanotte partirò. Pà diglielo a mà che la porto nel cuore che non la scorderò/ pà m'hanno detto che tu alla stessa mia età impazzivi per mà /perdonami mà perdonami pà /adesso o mai più l'amore è così la vita è così. ".WONDERFUL!p.s.: in allegato anche la cover della versione spagnola di "Ma Che Freddo fa" (renamed "Hace Frio Ya") e una japanese edition di un altro 45 di NADA ("Bugia").Labels: Reviews N
NIKKA COSTA "(Out Here) On My Own /Chained To The Blues" 7" (CGD , 1981)



Ed eccola qua! Questa non poteva mancare :) .Confesso che quando, ragazzino ribelle, vedevo il suo videoclip da Maurizio Seymandi (chi si ricorda quell'inquietante individuo dal toupée svafillante?? ) l'avrei volentieri strozzata , lei e il suo sorridente , incartapecorito/gessato padre.Ma , si sa, col tempo si diventa più buoni e CONFESSO, pochi anni fa vidi questo 45 giri su una bancarella a 12 centesimi di euro ( o forse erano 11?? :) e lo comprai. Non rimpiango nulla:) Tra l'altro vedo (see attachments)che la leggendaria NIKKA è diventata ora una simil-icona sexy del funky/soul e che addirittura i suoi nuovi dischi hanno il marchio PARENTAL ADVISORY(?????????). Come dire: qui in pochissimi giorni ci (de)cadono tutti i MITI...., pensare che fino a 3 giorni fa pensavo che MOGGI fosse un mistico y asceta e la GEA un'associazione di educande:)in attachment: italian & french version of the 45Labels: Reviews N
NOT RIGHT Lucca 1977 style r'n'r garage-punk


....Un altro italian demo che mi è piaciuto molto e che ho ascoltato tantissimo nel corso dell'ultimo anno è il 2° dei NOT RIGHT , band toscana (from Lucca) formatasi nel 2001.Esprimendo un sound la cui caratteristica principale è "the mixture of the 2 female vocals" (di Marta e Diletta) i NOT RIGHT propongono uno style che coniuga il + puro '77 punk rock di AVENGERS / X /PENETRATION e la tipica angriness delle "mitiche" RUNAWAYS o della FONDAMENTALE SUZI QUATRO , il tutto immerso in un contesto volutamente "politically uncorrect" come nella più autentica tradizione del punk originario ( penso ai DEAD BOYS o ai SEX PISTOLS)."I Am Not Right" , "Let Me See Some Action" , "Hey Man!" , "Young & Cool" e una cattivissima versione di " Caught With The Meat In Your Mouth" ,tratta dal primo lp dei DEAD BOYS ( a mio avviso il più grande disco punk rock di tutti i tempi) sono le tracks migliori del demo.Ora la band sta preparando il nuovo (primo) EP,...che avrà un sound meno "rough" . Nuovo drummer della band Emiliano,...già batterista degli storici 80's garage-punkers pisani The LIARS.
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