Friday, April 04, 2008

the MAGNIFICENT BROTHERHOOD " S/T" 1° CD (Magnificent Music, 2008)






Voilà sotto la recensione del disco d'esordio dei MAGNIFICENT BROTHERHOOD, gruppo di BERLIN che così si presenta: "Biff! Bang! Pow! ...What the fuck...!? Is it garage? Is it punk? Is it psych...? NO! It’s THE MAGNIFICENT BROTHERHOOD from Berlin! The heroes of the non-electronic dance party!".
Ascoltando le 4 tracks inserite nella loro my space page devo dire che la band mi piace parecchio, ottime "Gun Or Run" e la psych "No Mercy On Ravers" con fantastiche tastiere .
Michel

"Sul versante garage ottimo disco degli esordienti tedeschi THE MAGNIFICENT BROTHERHOOD.

Dopo il fulminante episodio iniziale Cracker si succedono 11 tracce versatili e non ortodosse, a volte dagli accenti jazzy che evitano di cadere nei clichés di un genere spesso un pò angusto e ripetitivo. Il furore vocale e strumentale della traccia iniziale Cracker torna però con lo stesso impeto solo in Old Tattoo . Il resto risponde ai dettami di un suono ben controllato, organizzato intorno a mille ricordi sixties: dominato dalle tastiere di Erik Haegert, memori (con sommo piacere delle nostre sinapsi!) di Doors, Question Mark & the Mysterians ed…udite, udite Stranglers.

Ma ad essere evocata a sorpresa e con notevole eclettismo é anche la San Francisco dei Quicksilver, attraverso i penetranti vibrati del chitarrista Kiryk Drewinski ed i suoi soli efficaci. Spero la Magnificent Music continui su questa strada regalandoci da Berlino altri gustosi dischi come questo. "

Pasquale Boffoli
http://www.myspace.com/themagnificentbrotherhood

http://www.magnificentmusic.de/

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Monday, March 05, 2007

MARIO CASTELNUOVO " Sette Fili Di Canapa" 1° LP (RCA , 1982)




Signori , è con un senso di INFINITA COMMOZIONE che vado a pubblicare una compiuta analisi dell'album di debutto dell'Immenso MARIO CASTELNUOVO, oramai da noi ribattezzato "Il Maestro" per la pregnanza simbolica e evocativa delle sue liriche.
Come nella migliore tradizione del simbolismo puro , fin alla sua apoteosi totalizzante in Mallarmé; nel "Maestro" il Verso si faceva "Parola Assoluta" o "Spazio Assoluto della Parola" , "le Mot Total, L'Isolement(Absolu) de la Parole".
D'altro canto in Lui la parola era sempre "doppia, polisema, plurilineare" ,e il senso spesso sfuggiva all'ignaro fruitore , come si vedrà dall'aneddoto citato nella recensione sottostante.

Un grandissimo grazie a Davide Melis , che ha scritto questa bellissima review , originariamente su DeBaser.it http://www.debaser.it/recensionidb/ID_15899/Mario_Castelnuovo_Sette_Fili_Di_Canapa.htm
e che mi ha gentilmente permesso di pubblicarla here too . Tra l'altro Davide gestisce un ottimo fan-blog dedicato al grande FAUST'O (probably il mio artista italiano preferito), che domani inserirò nei links .

Michele Ballerini

Lyrics di "Sette Fili Di Canapa" (autore MARIO CASTELNUOVO)
C'erano sette fili di canapa
e un Abele da uccidere,
sotto il cielo di rame
C'erano sette medici a tavola
e un amore già anemico
dissanguato, per strada
unirò sette fili ed avrò perduto,
unirò sette fili e sarò perduto
C'erano sette Cristi a Follonica
ed un ateo, sul Sinai, bivaccava e aspettava
C'erano, poi, sette topi sull'edera e più giù un cavaliere giovane
preso da una tagliola
unirò sette fili ed avrò perduto,
unirò sette fili e sarò perduto.

(tratta dal sito ufficiale http://www.mariocastelnuovo.com/ )


review (by Davide Melis)
"Anno: 1982

Luogo: Festival di Sanremo

I carabinieri entrano nella stanza dell'artista semi sconosciuto e chiedono di poter leggere il testo del brano presentato alla Kermesse dei fiori, leggono e vogliono addirittura che il brano venga spiegato riga per riga, manco avesse citato il nome del mandante del sequestro MORO.

Mario Castelnuovo era un cantautore diciamo new wave, uno di quelli che cercavano un nuovo modo di proporsi al pubblico; testi complessi e fatti da frammenti poi assemblati a formare canzoni che certe volte sembravano non avere né capo né coda, musiche ariose e ricche di elettronica, differiscono assai in questo lavoro da quello che poi sarà il suo successo maggiore: "Nina", brano acustico che verrà presentato al Sanremo dell'anno successivo.

Il LP comincia con la misteriosa "Sette Fili Di Canapa" e i carabinieri certamente saranno andati anche a Follonica per trovare i Sette Cristi del testo sulla spiaggia. Il brano è volutamente ossessivo ,la voce recita il testo ripetitivo fino ad aprirsi in quello che poi sarebbe il ritornello anche se di ritornello in un brano del genere non si può parlare, la canzone è quasi un mantra da ascoltarsi nel vuoto assoluto.
La new wave degli Ultravox viene abbondantemente depredata nel canto d'immigrazione che è "160 KM Da Roma", in cui l'insegnamento di Vienna viene abilmente manipolato da Amedeo Minghi ,suo produttore per questo lavoro. "Illa" svela nel suo testo tutto l'amore di Mario verso il romanticismo settecentesco. Altri brani come "Trame" risentono invece dell'amore rivolto alla canzone popolare ,fino a farci sorridere e ricordare un certo Branduardi, mentre invece è un remake di Schubert la dolcissima "Strasburgo 1979".

"Sangue Fragile" un inno alla voglia di restare bambini ,fatta di echi iniziali e drammi urlati verso il cielo, dà i brividi ad ogni ascolto con tutte quelle tastiere che invece di sorreggere la voce ne fanno da sottofondo lungo la parte iniziale , poi il pezzo cerca di diventare più … . Rock? La batteria però sembra troppo precisa per non essere sintetica. Mentre "Viale Dei Persi" è interamente dedicata ai vecchi che hanno ancora la forza e la voglia di imparare qualcosa. Chiude il lavoro "Oceania", forse il suo più grande successo ,fatto di arance americane e donne lontane. Castelnuovo al suo esordio aveva fatto ben pensare, poi visto che era anche belloccio, il music business se lo è portato via ,anche se poi ha sempre cercato di fare dei testi dignitosi e non melensi. In definitiva un lavoro onesto e a tratti anche originale, che nella discografia di Mario merita certo un posto di rilievo. Era il 1982 ,i carabinieri entravano nei camerini a chiedere il perché di certi testi, ma le manette per De André erano pronte??

"Il successo di Oceania mi aprì le porte di Sanremo. Era il 1982, ero convinto di andare al festival semplicemente a presentare una cosa nuova all'interno di una rassegna dove qesto genere di proposte non erano molto ben viste. La Rai minacciò perfino di bloccarmi la canzone, credevano che parlasse di droga, si presentarono i carabinieri in albergo e io dovetti spiegare riga per riga il significato del testo"…
(commento di Mario Castelnuovo)

by Davide "Iside"Melis Faust'O Fan Club (for "Debaser")

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Wednesday, February 07, 2007

The MOTIONS "Love Won't Stop / No Matter Where You Run" 4° 45 (Havoc , 1965)







La nostra perorazione nei confronti del "beat" olandese continua.
I MOTIONS si erano formati a Den Haag nel 1964, dalle ceneri di una band chiamata RITCHIE CLARK & THE RICOCHETS (che aveva inciso un 45 giri nel 1963 -"Ecstasy/Ever Since You Said Goodbye"-), in seguito, semplicemente, RICOCHETS (altri 2 singoli all'attivo).
Della prima line up dei MOTIONS facevano parte il vocalist Ruud Van De Berg; il chitarrista Robbie Van De Leeuwen (sempre proveniente dai RICOCHETS e , più tardi, nel 1967, tra i fondatori degli SHOCKING BLUE) ; il bassista Henk Smitskamp ( later nei LIVIN' BLUES) e il drummer Sieb Warner (poi nei GOLDEN EARRINGS ).
Nel 1964, dopo aver inciso il loro primo 45 per la neonata label HAVOC records fecero da "supporto" all'esibizione dei ROLLING STONES a Den Haag che finì, come al solito, in "riot".
Complessivamente , dal 1964 al 1971, i MOTIONS realizzeranno ben 8 lps e 27 singoli, raggiungendo anche una certa notorietà a livello transnazionale ( come ha scritto Alex Gitlin , il loro singolo "Freedom"(Decca , 1969), raggiunse anche le classifiche USA).
"Love Won't Stop" / "NO Matter Where You Run", è il 4° 45 giri della band.
Il lato a ricorda molto da vicino gli HOLLIES e i BEATLES; sul lato b sono evidentissime le analogie con il tipico sound dei primi singoli degli ZOMBIES o con certi episodi più "tenui" del songbook di ( BARRY & THE ) REMAINS.
Entrambe le tracks erano contenute nel primo, splendido lp della band ("Introduction To The Motions (1965) (vedi "attached" picture sleeve).
Disco che vi consiglio e sul quale torneremo.

Michele Ballerini






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Tuesday, November 14, 2006

MERTON PARKAS " You Need Wheels / I Don't Want To Know You" 1° 7" (Beggars Banquet , 1979)







Mi sono appena ascoltato "The Complete MOD Collection" dei MERTON PARKAS. Il cd contiene, oltre che l'unico album ("Face In The Crowd") e demos della mod revival band UK di fine 70s; anche il 1° 45-"You Got Wheels"-, uscito per BEGGARS BANQUET nell'agosto 1979.
I MERTON PARKAS erano sorti a South Merton (London) , addirittura alla fine del 1975, ed erano formati , tra gli altri ,dai fratelli Danny e Mick TALBOT (Mick diverrà poi famosissimo ,in quanto dopo lo spilt up della band entrerà prima nei DEXY's MIDNIGHT RUNNERS e , soprattutto, diverrà poi pard di PAUL WELLER negli STYLE COUNCIL).
Questo 45 (tratto dall'album) , che fu un minor hit single in UK all'epoca , è un onesto prodotto , ma nulla di più. Il 45 dei JOLT , qui recensito qualche mese fa, era indubbiamente migliore.
Sicuramente tracks migliori (come "Face In The Crowd" , "Hard Times" , "Give It To Me Now" o la cover di "Tears Of A Clown" dei MIRACLES) apparivano sull'album.
Comunque molto carino il retro, "I Don't Want To Know You", impreziosito dal lavoro delle keyboards di Mick.
Una curiosità che non sapevo.Il batterista Simon SMITH poi entrerà nei MOOD SIX, ottima neo-psych-pop band dei mid 80s dei quali posseggo l'ottimo 12" "Plastic Flowers", including a great cover di "I Wanna Destroy You" of their Majesties THE SOFT BOYS (one of my favourite bands ever).

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Tuesday, May 30, 2006

MAURIZIO ARCIERI " Guardami , Aiutami , Toccami , Guariscimi / Prima Estate" 7" (Polydor , 1975)




Mi sono ascoltato ieri , per la prima volta , questa straordinaria "nugget from the italian past". Si tratta di una cover in italiano di "See Me , Feel Me" (The WHO) ,interpretata da MAURIZIO ARCIERI , ex NEW DADA e,successivamente, co-fondatore con l'algida CHRISTINA MOSER dei KRISMA / CHRISMA; una cui cover della bellissima "Many Kisses" ad opera del Grande MissXOX & The XX CENTURY ZORRO appariva nel primo volume del mio "Proiettili Italian Punk Waves 1977-90".
"Guardami , Aiutami , Toccami, Guariscimi" divenne la sigla del programma della RAI "Woodstock"ed apparve anche nell'album del 1975 "Maurizio".
Questo il (bel) testo (by V. Pallavicini , music P. Townshend) : " Guardami, aiutami, toccami, guariscimi/cercami, non vedo più/parlami, guardami/ guardami, avvicinati, toccami, guariscimi/ Sono di là dalla barricata/di qua i sogni miei/io ti gridai frasi nel vento/e il vento rise di me/E sono qui/sono ferito/e tu mi guarirai/e sono qui/sono malato/ma il mondo è mondo ormai/ guardami, aiutami, toccami, guariscimi/Cercami, non vedo più/parlami, guardami/ guardami, avvicinati, toccami, guariscimi/ Sono di là dalla barricata/di qua i sogni miei/io ti gridai frasi nel vento/e il vento rise di me/E sono qui/sono ferito/e tu mi guarirai/e sono qui/sono malato/ma il mondo è mondo ormai". Sul lato b "Prima Estate"(con sempre testo di Pallavicini and music by PAOLO CONTE).
Recentemente "Guardami..." è apparsa su una collection editata dall'ottima etichetta milanese ON SALE Music.
Images(including i 2 lp "omonimi" del 1970 e 1975) tratte da http://www.krismatv.net/chinese_restaurant/

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Monday, January 16, 2006

MERLE HAGGARD & THE STRANGERS " Swinging Doors" 45 RPM (1966)



Esponente della scena country di Bakersfield (California), che si contrapponeva al più "smooth" sound di Nashville e molto influenzata dall'honky tonk (quello stile country più "rumoroso" ,nato nei locali omonimi o "juke joints" , bar economici dove i salariati della working class si incontravano per far baldoria, bere birra , ascoltare musica ) e dal "western swing", fortemente ispirato da BOB WILLS & HIS TEXAS PLAYBOYS e da LEFTY FRIZZELL ,...MERLE HAGGARD , dopo un'adolescenza molto inquieta , iniziò , nei 60's a sfornare alcuni hit singles: ""Swinging Doors /The Girl Turned Ripe"(Capitol rec.) è uno di questi e raggiunse il n.5 in USA nel 1967. Bel 45 ,we love country music!

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Sunday, January 15, 2006

MAMAS & PAPAS "Dedicated To The One I Love" 7"(1967)




Life is hard when you drink , at saturday night , some glasses of Chianti italian red wine.
When you wake up you feel something "heavy" and strange in your mind and in your spirit:)...In few words you feel more blank than an usual "watcher" of some Berlusconi televisions sunday show for families.
So, in these "Shocking wake up" situations, nothing better to do that listening to some old vynil of the utopian, joyful, "escapist" 60's.
MAMAS & PAPAS' "Dedicated To The One I Love" (b/w "Free Advice")(Dunhill records, 1967, 7° single by the band) is a wonderful tune that instantly brings to you the pure joy of life.
First recorded by THE SHIRELLES (another favourite band of mine) , the track , in the MAMAS & PAPAS version , became "top five hit"(like all the previous 5 singles released in Los Angeles), reaching n.2 in the U.S. charts.
MICHELLE GILLIAM voice here is an absolute DELIGHT.
MAMAS & PAPAS were between the greatest "HARMONIZERS" of the 60's , I adore them.
More( and not less important!): for all of you italian Quentin Tarantino/ 70's trash culture-movies / Cicciolina /Milano Violenta/ Pupo fans like me.....: without the MAMAS & PAPAS example/formula it'll be practically IMPOSSIBLE the birth of our "mythical" trash-nazional-popolare group I RICCHI E POVERI (ha ha!). SO eternal gratitude to them:)

(p.s. SORRY for my BENIGNI-like english oops!:)




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Thursday, January 05, 2006

MOTT THE HOOPLE "S/T" (Island /Atlantic, 1969)



.. i MOTT THE HOOPLE di IAN HUNTER e MICK RONSON , from Hereford (west England) sono , a mio avviso, una delle più GRANDI ( e UNDERRATED!) bands della storia del rock'n'roll,...il loro primo LP (uscito per la ISLAND nel 1969 in UK , nel 1970 in USA per la Atlantic) , riascoltandolo, è uno di quei dischi che sa darti autentiche emozioni e brividi di "jouissance" , cosa che molte bands di oggi , dal suono tremendamente DIGITALIZZATO , sintetico e assolutamente freddo e anonimo , non sono assolutamente in grado di fare.... tra sofferte e ariose ballads dylaniane ("Laugh At Me" (originariamente di SONNY BONO) ; la cover di "At The Crossroads" di DOUG SAHM ; la splendida "Backsliding Fearlessly" o "Half Moon Bay") e qualche rock'n'rollaccio che prefigura il successivo periodo glam della band ("Rock'n'Roll Queen") .....veramente un gran bel disco,...IAN HUNTER is one of the greatest (and sadly underrated) rock'n'roll heroes,..Mott The Hoople ballads in our hearts FOREVER :)
immagini from http://www.hunter-mott.com/

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