Saturday, June 27, 2009

INTERVISTA a I VOLTI 70 by URSUS







Ed ecco un'intervista by l'ultramegaesperto-DirettoreMegagalattico Sua Ecc. Ursus Cobram a I Volti 70, storica band della scena post-beat torinese . Fantastiche le foto, enjoy!

1 - descrivici un po' la nascita dei VOLTI 70 e l'atmosfera che si respirava in quegli anni a Torino.
Iniziamo dall’atmosfera dei locali da ballo:
nei primi anni 60’ era d’obbligo per i complessi eseguire un repertorio composto di tanti generi musicali, il massimo della modernità era sentir suonare qualche brano degli Shadows, nei dancing si poteva entrare solamente se si era vestiti con giacca e cravatta e con una “dama” (non importava se fosse la cugina o sorella del "cavaliere"), Celentano immortalò quell’atmosfera con la canzone “Prego, grazie, scusi, tornerò”.
E’ intorno al 64 che dal mondo anglosassone arrivò la musica che rivoluzionò il modo di essere e di pensare, i gruppi Beat sfornavano un successo dopo l’altro, i 45 giri andavano a ruba, nascevano i primi giornali specializzati per la musica dei giovani, alcuni proprietari di dancing iniziarono a sentire profumo di soldi e adattarono i loro locali alle nuove esigenze, molti giovani sentivano la necessità di imitare i loro beniamini e molte cantine vennero adibite a improvvisate sale prove, per quasi tutti i giovani era d’obbligo saper strimpellare una chitarra, i negozi di strumenti musicali si moltiplicarono, molti ragazzi uscivano di casa vestiti come voleva la “mamma”, per poi trasformarsi nella cantina di qualche amico in modo irriconoscibile e originale, molti ragazzi smisero di farsi pilotare dalla famiglia e dalla società.
C’è stato un periodo che si poteva definire “gli anni delle ragazze scappate di casa”, erano minorenni che per disaccordo con i genitori sparivano di casa per andare a vivere con i cosiddetti “capelloni”, in quel periodo anche a Torino iniziarono le marce di protesta contro la guerra del Vietnam (i più ci andavano solo per moda), la politica iniziò a interessarsi dei movimenti giovanili e iniziarono i primi casini.…
Tutto questo accadeva qualche anno prima che si formassero i VOLTI 70, infatti, molti dei musicisti che entrarono a far parte del gruppo militavano precedentemente in complessi più o meno famosi della città, i VOLTI 70 sono nati nel 1966 dalla scissione del complesso “Sandro e gli Shakers” .
2 - A quali nomi della musica internazionale vi ispiravate in particolare?

"Giulio Chirone (fondatore del gruppo), mi ha raccontato che inizialmente si ispirarono a: Spencer Davies Group, Moody Blues, Searchers, Tremeloes, Young Rascals, nei primi mesi del 67 i Volti aggiunsero una sezione di fiati e iniziarono così a suonare “rhythm and blues” ispirandosi a: Sam & Dave, Otis Redding, Wilson Picket…
Nel 69 il complesso divenne un quintetto, cambiò nuovamente repertorio, con il nuovo cantante solista Mike Fulgaro inserimmo brani di: Joe Cocker, Traffic, Procol Harum,
in seguito si avvicendarono altri musicisti (fino al 1975 anno in cui ci si sciolse definitivamente), subentrarono nuove idee e nuove ispirazioni, il repertorio così cambiava sovente dando sempre un aspetto innovativo all’immagine del gruppo, quando subentrò il cantante Paolo Melfi ci ispiravamo moltissimo ai Blues Image.
Negli otto anni di storia dei VOLTI 70 hanno militato circa una ventina di musicisti Torinesi, i brani del repertorio venivano elaborati coinvolgendo tutti i membri del gruppo
3 - Quali erano i locali più attivi a Torino nella diffusione della musica beat?

I locali erano moltissimi, i più famosi erano:
”Hollywood”, “La Perla” (Piperla), “Wisky Notte”, “Mack1”, “El Patio”.
I Volti 70 inizialmente si esibivano nei locali tradizionali ( Dancing ) ma ben presto entrarono nel circuito dei locali all’avanguardia come a Torino: il “Whisky Notte”, “Mack1”, “El Patio” a Milano locali come: il “Paips” di Corso Europa locale importantissimo all’epoca e diretto concorrente del famoso “Santa Tecla” (davanti a questi locali venivano messe in mostra le auto più belle dell’epoca, “Miura”, “Dino Ferrari” e “Jaguar E”, i proprietari di queste vetture erano quasi sempre i cosiddetti “figli di papà” oppure dei “garga” o mantenuti, chiaramente a questi “fortunati” non mancava la compagnia femminile.

4 - Avete partecipato a festival o rassegne musicali?

Giulio mi ha raccontato che il gruppo “Sandro e gli Shakers” (formazione che diede origine ai Volti 70 appunto) verso la fine dell’anno 65 decisero di partecipare al allora prestigioso “Trofeo Davoli” che si svolgeva a Rapallo ( il trofeo era nato esclusivamente per i complessi musicali), era una delle manifestazioni più importanti di quei tempi ed era sponsorizzata dalla “Davoli” prospera casa Italiana costruttrice di ottimi strumenti musicali e amplificatori, “Sandro e gli Shakers” giunsero secondi in classifica , i primi furono “I Corvi” destinati a diventare uno dei migliori gruppi Beat Italiani, fu così che alcuni componenti per la delusione decisero di smettere di suonare.
Con la nascita dei VOLTI 70 i componenti decisero che il loro primo obiettivo era quello di assicurarsi date e concerti per il futuro, per loro scelta non parteciparono a festival o a rassegne musicali.

5 - Come siete arrivati ad incidere il disco?

parlo sempre a nome di Giulio Chirone, io entrai a far parte del gruppo solamente dal 1969,
nel 1968 furono contattati da una casa discografica di Torino (fin allora specializzata in musica popolare) la quale intendeva avviarsi anche nella produzione di musica Pop-beat, furono scelti due brani, un lento “Aspetterò un nuovo giorno” e uno veloce “Sono libero” i pezzi originali erano di lingua inglese e furono tradotti in italiano da parolieri allora in auge quali Minellono e Parazzini. Fu scelto come arrangiatore Romano Farinati (in arte Nat Romano), per il brano “Aspettero un nuovo giorno” scelse un arrangiamento somigliante ai pezzi in voga al momento negli U.S. il cosiddetto stile “Californiano” es.: San Francisco di Scott McKenzie, per l’altro brano in stile Rhythm and blues fu adottato un arrangiamento con sezioni di fiati molto incisivo e grintoso.
L’incisione avvenne a Torino in un unico giorno, esattamente il 28/02/68, la sera prima I Volti 70 avevano suonato in un locale di Ovada fino alle due di notte, il ritorno a Torino fu un viaggio lungo e piuttosto rischioso in quanto c’era una fittissima nebbia, al mattino presto iniziarono le registrazioni dei due pezzi. Le voci al principio erano un po’ rauche ma poco per volta venne fuori il prodotto vocale e ritmico definitivo che al pomeriggio fu poi integrato dagli arrangiamenti orchestrali.

6 - Quanto pensate che sia ancora attuale la musica di quell'epoca?

Ritengo necessario e utile che i giovani percorrano nuove strade musicali,
è comunque dimostrato che gli anni 60 sono tutt’ora una miniera inesauribile di ispirazione per le nuove e future generazioni.
Per quanto riguarda la nostra attuale esperienza sull’argomento posso dire che nel 2008 al puro scopo di divertirci abbiamo deciso di ripresentarci in pubblico, la soddisfazione più grande è vedere che i giovani (non molti per la verità) restano sorpresi e divertiti nell’ascoltarci, la cosa che più li sorprende è il nostro “sound ” .
7 - Dove possiamo ancora ascoltarvi? Locali? Sale da ballo?

È possibile ascoltarci in alcuni Pub e Festival Torinesi, durante i concerti a sorpresa invitiamo ad esibirsi componenti ancora attivi dei “complessi” della Torino degli anni 60, per gli amanti del genere lo spettacolo e il divertimento sono garantiti.
Per chi fosse interessato ai nostri prossimi concerti può consultare i nostri siti web:
http://www.volti70.it http://www.myspace.com/volti70
Per ulteriori informazioni sulla storia dei VOLTI 70: http://it.wikipedia.org/wiki/Volti_%2770
Per chi volesse mettersi in contatto: volti70@libero.it

Wednesday, June 10, 2009

DALL'UNO PLOTINIANO A "MIA MADRE PARLA A RAFFICA": LE RAGIONI DI UN'EVOLUZIONE (..EVOLUZIONE???)


L'altra notte , mentre stavo beatamente sognando di diventare un Eccelso Poèta und Minnesanger come il Sommo Bondi, ho dovuto d'improvviso svegliarmi per un'impellente urgenza di pisciare.
Svaniti , ahimè!,così brutalmente i sogni di Imperitura Gloria Letteraria , ho deciso allora di accendere un attimo il televisore.

Speravo ardentemente di imbattermi in una delle veementi , tipiche invettive anti-sistema del mio Unico Idolo Mario Giordano(detto anche "er GIORDANO BRUNO de Via Teulada") o, perlomeno, di gustarmi l'Immenso Gasparri decantar, come suo solito, un trobar clus in langue d'oil originale di fronte al Pubblico di Figuranti Prezzolati di "Domenica In".
O almeno vedere il prode difensore della classe operaia Latorre passare un "pizzino" al Leggendario MASHTELLA con scritta sopra la formazione dello ZAIRE 1974!

Niente di tutto ciò ,purtroppo, ma ho potuto sguardazzare comunque un'interessante replica di "Azzurra 84", rassegna musicale condotta da un'ultra-energetico/schizzatissimo CECCHETTO in tipica versione "Milano da bere".

Per primi si sono esibiti tali CREATURES (nulla a che vedere con la band di SIOUXSIE SIOUX),....gruppo di tipici "fighetti mondano meccanici "mid -80s italo disco .
E' stata poi la volta di MARCO FERRADINI con l'indimenticabile(?) "Due Gelati".

Ma il mio cuore ha avuto un sobbalzo quando sul palco si è presentata una certa SIMONA con "Isole",...fenomenale (anzi "eccezzzziunalo") soprattutto il corista che l'accompagnava, un barbutaccio individuo con la camicia aperta sul petto in puro stile BEE GEES. Un Grande!

Ma il clou dello spettacolo lo si è raggiunto quando si è esibito EDOARDO DE ANGELIS (tra l'altro ex dei SCHOLA CANTORUM, dei quali posseggo un 45 giri che mi è più prezioso della mia copia di "Too Drunk To Fuck" dei DEAD KENNEDYS) con "Mia Madre Parla A Raffica".
Giunti a quel culmine "spettacolare" (in senso DEBORDIANO) l'incanto è di colpo svanito.
Nel frattempo, mi era venuta anche un'impellente urgenza di cagare!
Chissà perchè?

Monday, March 23, 2009

FLASHMAN 1967


La primavera, si sa , empie lo spirto dei Solenni Eroi della Patria di soavità e passione civile.
I rusignoli si librano lieti in fra le "dolzi verzure"; le gentil donzelle sospirano a immortal versi tipo "Amore fa gran vilania (...) a me che servo non dà isbaldimento" ,....i CEPPALONICI CONDOTTIERI si riposano dopo le gagliarde battaglie vinte in terra di Gallia Cisalpina , Pannonia Longobarda e Burgundia , curvandosi magnanimi sulle "care itale note" di antichi manoscritti narranti vite di Santi ,Asceti e ..Scolastici Teologi e Maestri di Vita e Religiosa Divozione !.

Ma noi che siamo mero popolaccio vile e analfabeta e non abbiamo le Altissime Idealità di Cotali Magnanimi Personaggi, preferiamo volgere il nostro occhio "vulgare" e rozzo:) alle basse realizzazioni della popular art.

E perciò ecco à vous il Leggendario FLASHMAN, Imperituro Eroe protagonista di un film italiano uscito nel 1967 e diretto da tal J. LEE DONAN ( ovviamente uno pseudonimo americanizzato).

Il protagonista era il Divino JOHN HESTON (altro nome fittizio,...non ci stupiremmo se il Mito fosse nato "a du' metri dar Raccordo Anulare").

Gli altri protagonisti della bergmaniana pellicola erano : Micaela Cendali,Seyna
Seyn e Anne M.Williams.

Notevole, ci dicono, la colonna sonora, in puro stile psychedelic-beat
In parole povere: questa è Cultura ..ECCCHECCAZZO!.

Monday, February 09, 2009

MELA LO CICERO "Dammi Le Mani" 45 (1980)



Per la serie sempre meglio un vecchio 45 giri che l'intera discografia in C(azz)D di certi stucchevoli rompicoglioni che vanno per la maggiore aujourd'hui ecco a voi uno dei vertici assoluti della POP ART dei late 70s-early 80s.

Trattasi del disco col quale la nostra amica Mela esordì a Sanremo , a soli 17 anni. Era il 1980 e in piena vogue della "estetica d'urto" del punk-wave , Mela cantava "Dammi Le Mani" . Che fosse avanti 20 anni?. Alcuni critici paragonarono il timbro vocale della ragazza a quello della grande RITA PAVONE.

Sul lato B del singolo una canzone in napoletano , "Appicciame" ,che si avvaleva dell'apporto di TULLIO DE PISCOPO alle percussioni.
Contro tutte le mode e tutte le classifiche radiofoniche odierne da top 20 proclamiamo hic et nunc "Dammi Le Mani" disco del mese di POPARTX assieme a "Contrast " dei TAGES (swedish beat-psychedelia 1968)....e non ce ne può strafottere di meno di tutto il resto,... soprattutto del Sanremo di Bonolis :) .

Monday, January 19, 2009

FESTIVAL POP di CASTELLAMONTE 1 LUGLIO 1973



Queste sono due rarissime foto inerenti il FESTIVAL POP di Castellamonte del 1° luglio 1973, scattate e inviatemi da GIANPIERO MADONNA, autore del documentatissimo (me l'ha detto chi l'ha letto) libro " I Beatles E I Genesis in Canavese: Storia della Musica Beat & Pop In Canavese dal 1962 al 1974" (2005). Guest stars del festival erano CLAUDIO ROCCHI e i GARYBALDI.

Per la serie "la Vita è Tutto un QUIZ" (...e il responsabile di PopArtx è un Testa di ..CAZ) o, se preferite,....per la nuova sfavillante trasmissione a premi "GLI AFFARI DE TU' NONNA".....il primo che riesce ad indovinare /identificare il nome della band ritratta nelle 2 immagini sopra vince una copia del libro, quindi spremete LUCAGIURATAMENTE le meningi, cribbio
!

Wednesday, January 14, 2009

FOTTITENE del GENOtipo (.. e FINANCO dei GENUflessi): here's THE GENIUS




E questo è un altro straordinario, iconico EXEMPLUM di POP CULTURE italiana degli anni '60.
Trattasi dell'immenso FOTOROMANZO NOIR GENIUS. Da notare, nelle immagini allegate, l'INQUIETANTE figura di tal "il Grande AYK" , sedicente capo della setta dei SIKK ,...sans doute più gradevole a vedersi la sua seguace RACHEL ,"la spietata aguzzina" . GENIUS rules!

Queste le note storiografiche scritte da URSUS :
" Se esisteva KILLING
come imitazione fotografica di Kriminal,c'era anche
l'imitazione di Diabolik...e questi
era GENIUS,il quale si differenziava
dal personaggio delle sorelle
Giussani per un cappio che portava sempre
al collo,ma la calzamaglia
nera era identica... Il primo numero uscì
nel Febbraio 1966 grazie
all'editore Furio Viano e nella trama mostrava
anche alcune attinenze con
Zakimort , infatti anche lui ,desideroso di
vendetta per la morte
ingiusta del padre,si schierava contro le potenti
organizzazioni
criminali ...ma in modo assolutamente fuorilegge e senza
alcuna remora
distruggeva e trucidava in modo indiscriminato chiunque lo
ostacolasse.
Particolare interessante:nel 1969 il fotoromanzo
diventa un fumetto
vero e proprio,disegnato da quel Milo Manara che oggi
viene indicato
come il massimo esponente del genere erotico,così gli si
aggiunge anche
una compagna al femminile:Mirna,bella e sensuale ma
altrettanto
spietata."

Friday, November 28, 2008

DALL'INCREDIBILE HULK ALL'INFALLIBILE ALONG: LE RAGIONI DI UN'EVOLUZIONE









Visto che siamo in tempi di cesarismi, cesaro-papismi, lacchè "POrta A Porta" e individui in cerca di nuovi Eroi e Messia, anche noi non potevano esimerci dall'eleggerne uno.
Trattasi dell'Infallibile ALONG , già "popolarissimo" co-protagonista del SUBLIME "ANTAR IL RE DELLA GIUNGLA", uno dei più alti vertici del fotoromanzo populaire degli anni '60(vedi foto).

Restano solo da definire la reale provenienza geografica del Vate e la struttura morfologico-sintattica dell'Idioma nel quale EI si esprimeva.

Valenti storiografi come TITO LIVIO, POLIBIO, STEPHANO BISANTIO (...e financo TONINO CARINO DA ASCOLI) sono propensi a pensare una discendenza del Nostro dalle tribù di GAULES e CELTIQUES ( LAII, LIBITII, CENOMANI,LINGONI, BOII etc.etc.)che si stabilirono nelle fertili e grasse pianure del nord Italia 21 secoli fa. (.."URBS BOIORUM GENTIS CELTICAE..SUNT ET BOII GENS CELTOGALATARUM" STEPHANO BISANTIO, quoted in "REcueil des Histoires des Gaules", Paris, 1738),

Perciocchè il Nostro,secondo questa tesi, favellava -quando pugnava con feroci coccodrilli di cartapesta- una strana mistura di Caledonian, Bretone,Welsh, miscuglio delle cui vestigia si trovano ancora numerose tracce nel dialetto del rustico contado delle pianure e dei colli di cotali aree(ex.MIlan, dal celtico MED = ABBONDANTE e LAN = Territorio).

Altri studiosi invece (tra i quali spicca su tutti CESARE CASTELLOTTI, coadiuvato dall'Immenso BEPPE BARLETTI) sono più propensi a ritenere plausibile un'origine MONGOLO_KAZAKHA della oscura parlata tipica dell'ALONG.
Ma gli studi in tal senso proseguono indefessi. Vedremo.
Intanto sotto inserisco la lista (penso completa) dei titoli degli albi pubblicati di ANTAR il Re della Giungla:

ANTAR CONTRO SATANG
SATANG IL GORILLA
GLI UOMINI-LEOPARDO
IN TRAPPOLA
L'IDOLO BIANCO
MAGIA NERA
I TRAFFICANTI DI AVORIO
IL CERCHIO DI FUOCO
CACCIA ALL'UOMO
LA MORTE INVISIBILE
LE TOMBE PROFANATE
I MOSTRI DI MOAO

attached anche alcune immagini da nostre collezioni private del LEGGENDARIO SCARPANTIBUS, altra chicca della pop culture dei 60-70s italici.

Monday, October 13, 2008

" 'L TARSAN 'D MòTA VISCUNT: ovvero IL MITOPOIETICO ANTAR!"



Questo è indubbiamente il più grande Personaggio che la Scienza ET Canoscenza Umana abbiano mai creato.Un autentico capolavoro della POP ART.
Trattasi del FORZUTO ANTAR, straordinario fotoromanzo uscito (probabilmente in soli 12 numeri) nel corso del 1965 per l'editrice PONZONI di Milano e interpretato dall'attore ROSARIO BORELLI (che da questo momento diventa il Nostro UNICO IDOLO).

ANTAR era un epigono di TARZAN ma la cosa che ci fa più sorridere è l'ambientazione simil-africana ricostruita nelle campagne lombarde(?) e lo sgargiante coccodrillo in cartapesta che il NOSTRO Unico EROE con PUGNACE veemenza e MUZIO-SCEVOLIANO SPREZZO DEL PERICOLO si accinge ad "accidere" (ANTONIO ZEQUILA op. cit.).
(vedi immagini).
Che I Potenti Dei della Savana rendano onore al VALOROSO ANTAR , detto"L' Tarsan 'd Mòta Viscunt e d'Cuusan Milanin (con la dieresi sulla U)". Meraviglioso !

Thursday, October 02, 2008

The MOBERLYS "SexTeen" 2004 ed. (original edition 1984)


Seattle ha prodotto nei late 70s un'eccellente scena power pop.
JIM BASNIGHT coi suoi MOBERLYS è stato uno dei pionieri e dei principali artefici di quella scena.
"Sexteen" , uscito originariamente nel 1984 per la francese LOLITA (per la quale incisero anche i grandi THE LAST)è il 1° LP della band, ristampa europea con bonus tracks , di "First Album" (che era stato votato da "Trouser Press" come 3° migliore "underground record" del 1980).
Questa in CD è una re-edition edita dall'etichetta di JIM BASNIGHT .

Il disco contiene svariate gemme di power pop e sunshine pop.
Tra queste la stupenda opening track 'Live In The Sun', e altri mirabili esempi di catchy pop come 'You Know I Know', 'Last Night', 'I Return' 'I'm On Fire' e 'I Want You'.
'She Got Fucked'è più tipicamente un punk rock alla HEARTBREAKERS, 'Country Fair' un r'n'r atipico e irresististibile alla JONATHAN RICHMAN, mentre con 'Give Me Peace' i MOBERLYS rieccheggiano con grazia la splendida stagione del sunshine pop à la ASSOCIATION.

Delizioso disco da una validissima r'n'r band sulla quale ritorneremo (bellissima l'antologia "Seattle ..New York..Los Angeles!")

ps: grazie a ROBERTO CALABRO' per le precisazioni storiografiche sulla discografia della band , presto un suo articolo retrospettivo su FREAK OUT
http://www.freakout-online.com/special.aspx?idspecial=89
Michele


'

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Monday, September 01, 2008

PIERFRANCO COLONNA E I BOA BOA provini AL TITAN CLUB di ROMA (june 1968)


Ed ecco un'altra splendida rarità mandatami da MICHELE BOVI. Si tratta di una sequenza rigorosamente KODAK dei provini di PIERFRANCO COLONNA E I BOA BOA al leggendario TITAN CLUB di Roma (locale gestito da Massimo Bernardi, poi ideatore del Festival d'Avanguardia della Musica e Nuove Tendenze) .
Siamo nel giugno 1968.
La formazione è Pierfranco Colonna, Mario Scotti al basso, Piero Pantò alla chitarra, Roberto Senzasono alla batteria, Thomas Gagliardone alla tastiera, Michele Bovi (a sinistra) e Mariano Lozzi ai sax, Enrico Patti ai bongos.

Una curiosità: il ragazzo magro con maglione scuro che danza in pista , è Renato Zero, all'epoca ballerino nella compagnia del coreografo Franco Estill.

Sunday, August 31, 2008

TORINO BEAT 2 (in TRASFERTA)THE REVENGE: PIERFRANCO COLONNA E I BOA BOA (may 1968)


Questa photò ( come direbbe Carlà Brunì )è una chicca assoluta che vi farà sgodazzare come le vecchie baldracche che siete
:).

Me l'ha inviata MICHELE BOVI (ex PECORE NERE e I BARONETTI e ideatore di quegli splendidi speciali di RaiDue sulla 60's music , tra le cose migliori in assoluto viste in tv negli ultimi 25 anni).
Voilà allora seulement pour vous PIERFRANCO COLONNA E I BOA BOA al Teatro Brancaccio di Roma (maggio 1968) mentre introducono la summenzionata esibizione di JIMI HENDRIX.
Alla destra di Pierfranco nella foto: MICHELE BOVI al sax tenore; alla sinistra: la ballerina afroamericana JUDY e il chitarrista PIERO PANTO'.

Bellissimo !Grazie Michele.

Mich.

Wednesday, July 23, 2008

TORINO BEAT !













Nel 1964 la grandissima, flamboyante RITA PAVONE editava per il mercato tedesco il 45 giri "Peppino Aus Torino" .
E proprio nel biennio 1963-64 era in piena efflorescenza nella Motor City subalpina l'esplosione beat con numerosi complessi e teen-bands nonchè locali come il FARO DANZE in via PO,il CASTELLO di Rivoli,il PIPERLA in via 20 settembre ,il CRAZY di via Galliari,LA GREFFA di p.zza Carlina,l'HOLLYWOOD e il WEST END (questi ultimi 2 in zona Chieri).
L'importanza e la centralità di Torino nella genesi del beat italiano sono state di recente sottolineate da VITTORIO DE SCALZI de I NEW TROLLS in un'intervista a La Stampa. I NEW TROLLS stessi firmarono il loro primo contratto proprio alla FONIT CETRA di Via Bertola e si esibivano spessissimo in alcuni dei locali succitati .

Certamente uno dei motivi fondamentali che contribuì alla contemporanea fioritura a Torino e in tutte le città italiane di una consistente scena beat fu la massiccia presenza sul nostro territorio di basi NATO. Tramite i militari USA e le radio la musica inglese e americana potè diffondersi in profondità e in una misura prima impensabile.

In ordine strettamente cronologico il gruppo fondamentale per il beat torinese furono GLI SQUALI,formatisi già nel capodanno'63 su ispirazione dei THE Shadows,tanto che il loro chitarrista Marotti veniva soprannominato "Marvin". Gli SQUALI non incisero nulla ma diedero poi origine ai COCKS quando Ennio Plazzotta,il loro batterista , si unì a gli APACHES(altro gruppo fondamentale della prima era beat). I neonati THE COCKS si classificarono terzi al concorso "Rapallo Davoli"(alle spalle di Mat65 e Corvi)il che permise loro di incidere per la CMS,nel 1966 ,il pregevole 45 giri "Non Pianger Più /Sai Che Tornerò".
Poco dopo GLI SQUALI (sempre nel 1963) si erano formate LE TESTE DURE del chitarrista Bruno Avanzata.Anche LE TESTE DURE incideranno un unico 45 , sempre nel 1966, e sempre per la CMS, con la nota "Era Un Beatnik" abbinata a "Just A Day".
De LE TESTE DURE farà parte anche il batterista Pino Sinnone,che di lì a poco ,però ,raggiungerà THE TRIPS,gruppo accompagnatore di Riki Maiocchi,con Ritchie Blackmore(pre-Deep purple)in line up.

Nel 1964 Franco Castellani detto "Franchino" (purtroppo scomparso 6 anni fa)stazionava stabilmente a Londra,dividendo la stanza d'albergo con George Fame e frequentando i locali dove suonavano usualmente Animals, Rolling Stones ecc...Tornato in Italia agli inizi del 1965 formò i RAGAZZI DEL SOLE, il gruppo più noto del beat torinese.
I RAGAZZI DEL SOLE incisero un lp in presa diretta per la Jolly nel 1966, dove spiccavano le splendide "Se Mi Chiamerai" e "Non Ridere Di Me" (lato A e B del loro primo 45 giri) e, sempre nel 1966, lo straordinario singolo "Atto Di Forza n.10 /So Che Tu Non Credi".
In "So Che Tu Non Credi" cantava già il nuovo vocalist, PAOLO MELFI, che aveva sostituito CASTELLANI che aveva intanto intrapreso una carriera solista col nome PIERFRANCO COLONNA (e che , tra l'altro,accompagnerà JIMI HENDRIX nella sua tournèe italiana del 1968). Seguiranno poi altri 3 45 giri de I RAGAZZI DEL SOLE tra il 1967 e il 1969.
Dopo lo scioglimento della band Melfi si unirà ad un altro ottimo ensemble torinese ,I VOLTI '70 ,che avevano già registrato un singolo nel 1968,molto bello,dal titolo"Sono libero"/"Aspetterò un nuovo giorno" con in copertina una foto scattata di fronte al castello del Valentino.

Altra band rimarchevole del periodo beat furono I CUORI DI PIETRA (nome mutuato da "Heart Of Stone" degli STONES of course)di SANDRO IMMACOLATO che parteciperanno più avanti (nel 1969) a "La Corrida" radiofonica di CORRADO.
Altro gruppo del periodo 1966-67 (ma non incisero mai nulla) , furono i FLASH , nei quali militava come chitarrista MARCELLO CAPRA, successivamente , nei 70s, nella nota prog band PROCESSION(2 buoni albums all'attivo). Ma , a parte queste, esistevano decine di unrecorded bands dai nomi fantasiosi: LE PESCHE COL VERME , I MALEDETTI ,I ROTTERS (naturalmente da non confondere con quelli USA punk di "Sit On My Face Stevie Nicks" ) , I SORCI VERDI, I SILVER STONES , I PRONIPOTI, RAPH E I COPERTONI ecc.

Nel 1967 Tony D'Urso entrava ne I TEMPLARI,che prima esistevano solo come
guppo strumentale, e decideva di connotarli fortemente verso un rock-blues
stile Yardbirds/Pretty things. De I TEMPLARI uscirà un ottimo album postumo su DESTINATION X nel 1994.
Con I TEMPLARI entriamo già però più propriamente nell'era del pop psichedelico e delle lysergic emanations che poi esploderanno con i leggendari ASTRALI. Rispetto a questa particolare evoluzione sonora URSUS ci dà notizia di un'altra band: " c'era solo un altra band del periodo psyche, tra il 68 e il 70,che si chiamava GIORNI DI LUNA:ma di loro ho sentito solo alcune voci vaghe,mio fratello dice che fossero incredibili,pitturati come degli indiani e sullo sfondo di luci e diapositive psichedeliche in stile Pink Floyd,ma di registrazioni loro non sono riuscito a trovarne".

In conclusione di questo rapido excursus non possiamo non accennare ai ROLL'S 33-che anche se in effetti erano della provincia(Pinerolo per l'esattezza)-restano importanti perchè incisero un LP per la CBS("I Roll's 33" , 1967) e ben 7 singoli fra il 1966 e il 1969 .Straordinaria la loro cover di "We ain't got notin'yet" dei Blues Magoos(band del Bronx che incise il seminale lp "Psychedelic Lollipop"),ribattezzata "33 prima verità", lato a del loro secondo 45 giri(b-side "Solo Gli Angeli Ci Capiranno". L'esordio era avvenuto invece con "Principessa", versione italiana della pluricoverizzata "Land Of The 1.000 Dances" di WILSON PICKETT (sul retro "Il Mondo Che Verrà").
I singoli successivi (tra i quali spicca, "Scrivimi Il Tuo Nome /Una Come Te", con LOLA FALANA) avranno un'impostazione decisamente più pop-oriented. DEi ROLL'S 33 va ricordata anche una version di "She Loves You", apparsa sulla compilazione "Vacanze Beat" e la presenza sulla raccolta della CGD "Sanremo '68".

Michele Ballerini with Ursus

Thursday, June 12, 2008

SALSOUL INVENTION " Nice'n'Naasty / Soul For Elisa" 45 (Musidisc , 1976)


Per la serie " i più GRANDI 45 GIRI della STORIA" presentiamo un dischetto che mi ha particolarmente commosso, ...solo quando ascoltai per la prima volta la voce di Rosa Russo Iervolino in contemporanea con quella di un coyote maremmano ululante e leggermente in calore provai simili sensazioni estatic-auditive .

L'ensemble , SALSOUL INVENTION, era francese ed incise, a quanto pare, un unico LP nel 1977 -l'ottimo "Salsoul Explosion", uscito per la label transalpina Musidisc , e prodotto dall'italiana Saar rec.
Le sonorità della band si ispiravano a quelle codificate dalla straordinaria SALSOUL ORCHESTRA di New York /Philadelphia (vale a dire un fantastico mix di PHILLY SOUND, ritmi latini , funky e disco music).

In effetti il lato A di questo 45 giri, era proprio "Nice'n'Naasty", uno dei brani più noti a firma VINCENT MONTANA JR. (il leader della SALSOUL ORCHESTRA).

Sul retro una flamboyant versione disco di "Fur Elise" di LUDWIG VAN BEETHOVEN, ribattezzata "Soul For Elisa".Molto godibile anche il 33 giri con altre perle come "Sabor de Salsa" , "Be My Soul" , "Follow Me Into The Car" o "Double Action"

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Thursday, May 22, 2008

The TEMPONAUTS " A Million Year Picnic" 1° CD ( Teen Sound, 2008) plus NO STRANGE reunion



AMICI DE LAS NOCHES,
è con un senso di "mirabol chiarezza" e di furore misticheggiante jacoponeDaTodiano alla ROSY BINDI degli esordi che vi annuncio l'uscita del primo album dei TEMPONAUTS e , dans le mème temps, la reunion , per una serata, degli "historici" NO STRANGE che, assieme a OSKAR + NASKA , EFFERVESCENT ELEPHANTS, MARCO CIARI /PARTY KIDZ, SICK ROSE , SURREALISTIC LIZARD etc. etc. si esibiranno per fini benefici il 23 e 24 maggio al'EVADAMO Music Club di Torino (vedi flyer).

Sotto la recensione del disco dei TEMPONAUTS che, by the way,suoneranno sabato 24 e domenica 25 maggio al leggendario CAVERN CLUB di Liverpool all'INTERNATIONAL POP OVERTHROW FESTIVAL:

Sunday, May 25
.The Cavern Club
.Back Stage

12:45 Ben's Diapers
..1:30 Steve Roberts & ZenBank of England
..2:15 Goodbye Sergeants
..3:00 Private Jets
..3:45 Beneva
..4:30 The Generous Days
..5:15 Rinaldi Sings
..6:00 Paul Bevoir
..6:45 Squire
..7:30 The Temponauts
..8:15 The Broken Hearts
..9:00 Automat
..9:45 The Afternoons
10:30 We Should Be Dead
11:15 The Cherry Bluestorms

Mich.


Il piacentino Simone Modicamore, alla guida dei bravi Rookies, aveva siglato tra il 2004 ed il 2005 anche due interessanti lavori acustici con i Warm Morning.

Ribadisce ora la sua ecletticita' vocale e di chitarrista partecipando a questo nuovo progetto di The Temponauts, una 'straordinaria' creatura sonora guidata da Stefano 'Pibio' Silva, autore di 11 brani su 12 di questo A million year picnic, completato dalla cover del classico soul di Jamison That's how strong my love is.

Straordinaria perche' da perfetti Temponauti i nostri 5 riescono ad innestare attraverso gli stupendi intrecci vocali e chitarristici di Silva, Ferrari, Vascelli e Modicamore su una sensibilita' ritmica e compositiva moderna, decisamente personale, una lezione che viene da molto lontano: Byrds, Beach Boys, ovvero i maestri in assoluto dell'estetica adottata dai Temponauts in A million year picnic.

Melodie aereee ed armonie spaziali, elargite a profusione in Captain frustration, Toxic & lazy, Come back saturday, The down bums, Atomic fire sister, dense di fascinosi ed avvolgenti incisi : ricordate gli australiani Church, quelli piu' sognanti?. Persino la cover citata sopra subisce un 'trattamento' speciale perdendosi tra le nuvole, nel blu dipinto di blu!

The Temponauts sanno comunque diventare piu' incisivi e graffiare con chitarre aggressive nelle sorprendenti Operation: Coroner e Not in the morning.

Ma se volete coglierli al massimo dell'ispirazione dovete ascoltare le intricate Men of dangerous maybe e la finale The return of Josie Wales, pura aerea psichedelia, trionfo cerebrale di quella che pare una concept-opera messa a punto sulla loro navicella spaziale, proiettata nel nuovo millennio con perfida dolcezza, a delineare sbalorditivi nuovi orizzonti espressivi.


http://myspace.com/temponauts

www.mistylane.it

Pasquale BOFFOLI

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Monday, May 12, 2008

POPARTX FORMAZIONE DELLA SETTIMANA



Ve ne strafottete del calcio tattico e del Sistema Moggi?...Ritenete il campionato armeno e quello del KAZAKHISTAN i campionati più belli del mondo??...Eravate panchinari nella storica partita SCAPOLI vs AMMOGLIATI arbitrata dal FILINI??... Siete dei masochisti che si esercitano ad imparare la lingua italiana con delle audiocassette di ALDO BISCARDI ? ....Ritenete il GEOMETRA CALBONI il più grande stratega dell'intera Storia del Calcio???....Da bambini eravate terrorizzati dalla figurina di CUCCUREDDU ?....Considerate come l'unico campionato veramente romantico degli ultimi 25 anni quello vinto dal Verona del Mitico OSVALDO BAGNOLI?....Siete dei fan storici di MARCELLO GIANNINI detto "il Nostro di Firenze" e di FERRUCCIO GARD detto "GARDALAND" ? ..Eravate tra i "fortunati" che si appostavano dietro LUIGI NECCO per fare "ciao ciao" con la manina nel dopopartita in diretta? .....Non ve n'è mai potuto fregare di meno di tifare squadroni blasonati e scontati come REAL ecc. ma avete sempre preferito supportare leggende come lo STAL RZESZOW, l'ANCIEN MAJUNGA ,il LAHDEN REIPAS ,il VALUR REYKJAVIK; l'HALADAS VASUTAS , il REZEKNE e il TEMIRZHOLSHY ALMATY ?
Well, allora questa nuova rubrica dedicata all'epica del calcio pre-1990 fa per voi, questi i TOP 11 Players della settimana:

1) Henry FRANCILLON (HAITI, MUENCHEN 1860 stagione 1974-75)

2) McCREERY (NORTHERN IRELAND , GLENTORAN BELFAST 1977-78)

3) Arsène AUGUSTE (RACING HAITI 1974)

4) Luigi BUZZACCHERA (ITA, CATANIA 1970-71)

5) Jerzy GORGON (POLAND ,GORNIK ZABRZE 1970-71 and in the mythical Polska team 1974)

6) HAJSKY (CZEKOSLOVAKIA, ZBROJOVKA BRNO , 1978)

7) ABRAMCZIK (GERMANY ,SCHALKE 04 , 1977-78)

8) MACIAIDZE M. (URSS-GEORGIA , DINAMO TBILISI 1977-78)

9) David KIPIANI (URSS-GEORGIA , DINAMO TBILISI, 1977-78)(USSR player of the year 1977)

10)MUSTEDANAGIC (YUGOSLAVIA, DINAMO ZAGREB 1977-78)

11)Fernando Albino DE Sousa detto CHALANA (PORTUGAL, BENFICA 1975-84)

p.s. :attached foto dell'Haiti 1974 (si riconosce col n.9 il bomber SANON) e del grande DAVID KIPIANI (il più grande giocatore georgiano di tutti i tempi, che trascinò la DINAMO TBILISI alla conquista della COPPA Delle COPPE 1981)

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Thursday, April 24, 2008

10 MOTIVI PER CUI PREFERIAMO GLI ANNI '70-80 A "L'ISOLA DEI FAMOSI"-AGE


1) Il Grande KIT CARSON (ribattezzato per l'occasione VECCHIO CAMMELLO dal suo pard TEX WILLER), quando, mentre tal LULU' DARLING, giunonica proprietaria di un saloon con "spettacolo", gli fa gli occhi dolci, esclama fra sè, sorridendo: "FULMINI! che simpatica tardona!"

2) PAOLA PERISSI quando guardava allibita SUA MAESTA' ALDO BISCARDI "esbrimersi nel suo itagliano gorreddo e fluende!"

3) HARRY KLEIN quando, come al solito, non aveva capito un cazz. e, non avendo la più pallida idea di chi fosse l'assassino, guardava con aria interrogativa (taluni direbbero ebete) il suo capo STEFAN DERRICK.

4)GEORGE JEFFERSON (de "I JEFFERSON") quando s'incazzava di brutto con la domestica

5) Il "riporto" del padre de la "Famiglia BRADFORD"

6) Le panze di VITO CHIMENTI, "BARIL" HOENESS e HORST HRUBESCH e la flemma indolente di RIVELINO e SPILLO ALTOBELLI,...per la serie "ce ne strafottiamo del calcio atletico degli anni '90 e delle ripartenze sacchiane!"

7. GUIDO ANGELI quando salmodiava " E al Zzzabato la grande Fezzta!" (...( in sottofondo la canzoncina "vieni in bici o in carrozzella, ma vieni a Biella, vieni a Biella!"

8. LINO BANFI quando "sputèva in un ecchio" al suo assistente ALVARO VITALI

9. La sfilza di nomi che snocciolava a raffica (491 nomi al secondo, pare !)il Mitico ADRIANO DE ZAN ad ogni arrivo di tappa: "....allooora! ..KNUT KNUDSEN,GIBI' BARONCHELLI; MOSER, SARONNI, BORTOLOTTO, LUBBERDING, KNETEMANN , JOOP ZOETEMELK, OSLER, NORIS , SGALBAZZI, PARECCHINI, PACHO LUALDI, FONS DE WOLF, LUDO PEETERS, DIETRICH THURAU,... FARACA, BERNAUDEAU, DE VLAEMINCK, GODI SCHMUTZ, SANTAMBROGIO, FUCHS , BEAT BREU, VAN IMPE, FAUSTINO RUPEREZ , BARTEAU !!!."

10. IL TENENTE COLOMBO quando piano piano incastrava sempre più i supponenti coglionazzi che all'inizio l'avevano fortemente sottovalutato

Friday, April 04, 2008

the MAGNIFICENT BROTHERHOOD " S/T" 1° CD (Magnificent Music, 2008)






Voilà sotto la recensione del disco d'esordio dei MAGNIFICENT BROTHERHOOD, gruppo di BERLIN che così si presenta: "Biff! Bang! Pow! ...What the fuck...!? Is it garage? Is it punk? Is it psych...? NO! It’s THE MAGNIFICENT BROTHERHOOD from Berlin! The heroes of the non-electronic dance party!".
Ascoltando le 4 tracks inserite nella loro my space page devo dire che la band mi piace parecchio, ottime "Gun Or Run" e la psych "No Mercy On Ravers" con fantastiche tastiere .
Michel

"Sul versante garage ottimo disco degli esordienti tedeschi THE MAGNIFICENT BROTHERHOOD.

Dopo il fulminante episodio iniziale Cracker si succedono 11 tracce versatili e non ortodosse, a volte dagli accenti jazzy che evitano di cadere nei clichés di un genere spesso un pò angusto e ripetitivo. Il furore vocale e strumentale della traccia iniziale Cracker torna però con lo stesso impeto solo in Old Tattoo . Il resto risponde ai dettami di un suono ben controllato, organizzato intorno a mille ricordi sixties: dominato dalle tastiere di Erik Haegert, memori (con sommo piacere delle nostre sinapsi!) di Doors, Question Mark & the Mysterians ed…udite, udite Stranglers.

Ma ad essere evocata a sorpresa e con notevole eclettismo é anche la San Francisco dei Quicksilver, attraverso i penetranti vibrati del chitarrista Kiryk Drewinski ed i suoi soli efficaci. Spero la Magnificent Music continui su questa strada regalandoci da Berlino altri gustosi dischi come questo. "

Pasquale Boffoli
http://www.myspace.com/themagnificentbrotherhood

http://www.magnificentmusic.de/

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Monday, March 10, 2008

LEGGENDE ANNI '70: "ER GION WEYNNE DER RACCORDO ANULARE:...KID COLT!"




Per la serie "MIMESIS: IL REALISMO NELLA LETTERATURA OCCIDENTALE " or:...."ARIZONA" MAZZOKK, SATANASSO,.. RACCOMANDA L'ANIMACCIA A MANITOU: KID COLT E' SULLE TUE TRACCE A SUD DI NOGALES,...LA TUA PELLACCIA DI TAGLIAGOLE E INVERECONDO ASSALTATORE DI DILIGENZE ORA VALE MENO DI QUELLA DI UN COYOTE SPELACCHIATO DI DURANGO!" voilà un autentico pezzo da collezione (Ursus docet!).

Trattasi INDUBBIAMENTE di uno dei vertici della POP ART italiana dei primi anni '70 , vale a dire del fotoromanzo "spaghetti western" KID COLT, pubblicato a partire dall'ottobre 1971 dalla casa editrice C.I.R. di Roma (che, leggo, pubblicò anche KID DUE PISTOLE).

La particolarità essenziale consiste nel fatto che il fotoromanzo veniva realizzato non ad Abilene ma... nelle campagne laziali....E , ne siamo certi,rimirando i ghigni dei grandi "attori "protagonisti,...i Nostri non dovevan certo prescindere da abbondanti libagioni de vino de li colli!

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Wednesday, March 05, 2008

The LAST KILLERS "3 Bombs Over Berlin" 1° CD (Area Pirata, 2008)



Uno dei dischi che mi ha più favorevolmente impressionato ultimamente è stato l'esordio sulla "full lenght" dei riminesi LAST KILLERS.
Lo stile proposto (con estrema perizia) dalla band romagnola è il più classico garage-beat sound di derivazione SEEDSiana - fortemente FARFISA-oriented- potenziato da massicci innesti di ruvido r'n'b d'époque di chiara "reminiscentia" DOWNLINERS SECT /Q65 (e ..TELL TALE HEARTS, si veda l'ottima" "Worry 'Bout U Baby(Christine)").

I brani più notevoli del cd sono indubbiamente, a mio avviso, la trascinante 'Old Killer Cadillac", il r'n'b esplosivo di 'Another day', 'Let me Goin'(che ricorda alcune cose dei SICK ROSE) 'e della succitata 'Worry 'Bout you Baby', l'ortodossia mid 80s garage di 'Shake' e 'She's Alright'.
Ma tutto il disco rimane complessivamente sempre su buoni livelli anche perchè i LAST KILLERS sanno essere piuttosto vari ed evitano perciò di cadere in quell'uniformismo creativo che spesso penalizzò, come alcuni di voi ricorderanno, la seconda ondata di gruppi del garage revival dei mid 80s.

A condire il tutto anche una robusta cover di "Teenage Kicks" di una delle nostre bands preferite: THE UNDERTONES.
Davvero bel dischetto: voto 7/10.

Michele Ballerini

per info:
http://www.areapirata.com/
http://www.myspace.com/lastkillers

(here you can listen to 4 live tracks, including a lovely cover of the MOVING SIDEWALKS "99th Floor)

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Tuesday, February 19, 2008

JORGE MENDONCA MITICO ! ....L'IDOLO IMPERITURO del NAUTICO di RECIFE


Well, vedo che il mio sentito ricordo di qualche tempo fa del mitico attaccante brasiliano anni '70 JORGE MENDONCA è stato tradotto in portoghese sul bellissimo blog-archivio di ROBERTO VIEIRA dedicato alla storia e alla memoria del calcio dello stato brasiliano del PERNAMBUCO, e in particolare della squadra del NAUTICO della quale MENDONCA è a tutt'oggi uno degli idoli più amati. Questa la traduzione (parziale, sono ad es. stati COMPRENSIBILMENTE espunti gli accenni ai pornazzi su TRIVENETA dei nostri anni adolescenziali )del mio omaggio. Grazie a Roberto soprattutto per aver sottolineato la "paixao" (passione) che ho profuso nel mio scritto.

"O texto abaixo me foi entregue por Lucídio Oliveira para tradução.

Consta de uma homenagem ao nosso fenomenal Jorge Mendonça.

O original pode ser encontrado em um Blog italiano:

http://popartx.blogspot.com/2006/02/leggende-anni-70-80-pt-1-jorge.html

Emociona ver nosso craque lembrado com carinho. Com paixão.

Mas também com a lembrança dos problemas que abreviaram a sua carreira.



"'Quando éramos jovens, a nossa Tv favorita se chamava TRIVENETA.
Principalmente porque transmitia partidas do Campeonato Brasileiro.
Nomes como Roberto Dinamite, Biro Biro, Zico entre outros eram absolutos em nosso imaginário.
Pois é com tristeza e saudade que leio uma notícia na 'Gazzetta dello Sport'.
Um de nossos heróis faleceu: Jorge Mendonça aos 51 anos de idade.

Nascido em 1954, surgiu no Bangu em 1972. No Campeonato Carioca.
Assinalou 19 gols.
No ano seguinte foi comprado pelo Náutico. Juntamente com Paraguaio e Vasconcelos formou um trio de ataque infernal (como se diz no Brasil). Em 1974 tornou-se campeão pernambucano.
Como o próprio Jorge Mendonça recordou em entrevista na Gazeta Esportiva, histórica foi a partida Náutico 8 x 0 Santo Amaro em março de 1974.
Jorge marcou 8 gols e teve outros dois anulados pelo árbitro da peleja.
Devido a tais atuações, Jorge foi contratado pelo Palmeiras. No clube paulista assinalou 104 gols em três anos.
Até hoje é o décimo-terceiro artilheiro em todos os tempos do Palmeiras.
Vale lembrar que em décimo-oitavo está nosso mítico Mazzola, aliás José 'Golazzo' Altafini.
Em 1978 Mendonça foi convocado para a seleção brasileira como reserva de Zico. Por coincidência jogou a decisão do terceiro lugar contra a Itália.
Quando Dino Zoff tomou dois gols em chutes de longe de Nelinho e Dirceu.
Porém, em 1979, chegou às três da madrugada embriagado na concentração do Palmeiras, sendo mandado embora do clube pelo treinador Telê Santana.
Jorge segue para o Guarani de Campinas.
Em 1981 marca 58 gols na temporada, 38 deles no Campeonato Paulista. Ganha a Chuteira de Ouro como o maior artilheiro do Brasil.
Em 1982, juntamente com Careca, Jorge Mendonça conduz o Guarani às semifinais do Brasileirão.
Logo depois sua carreira caminha para o fim devido aos problemas com alcoolismo.
Em toda a sua vida de jogador, Jorge Mendonça marcou 375 gols.
Por sua mistura de genialidade e caos, Jorge é um daqueles jogadores que permanecerá sempre em nossos corações.
Porque o verdadeiro futebol é como a poesia e a paixão que existe em todos nós.
Adeus, fabuloso Mendonça! '


Allegata foto del NAUTICO campione pernambucano 1952, tratta da
http://oblogdoroberto.blog.terra.com.br/

Wednesday, February 13, 2008

MERITOCRAZIA ALL'ITALIOTA






Come sempre , nell'Italia dei "meritocrati".. per leccaggio di culo e dei ruffiani, sono i migliori ad andarsene.
Ho appreso che è morto, a soli 55 anni, il GRANDE ANGESE (STEFANO ANGELETTI), autore che ho molto amato durante la mia adolescenza ( ricordo che un giorno, all'uscita di scuola, acquistai di corsa il suo bellissimo albo satirico "Le avventure di Craxi E Martelli").
Tutti noi lo ricordiamo sulle pagine di ZUT ,dello straordinario IL MALE e di LINUS. Editò, se non ricordo male, anche "L'ECO DELLA CAROGNA".
Se ci badate da un pò non lo si sentiva nominare molto dalle suadenti boccucce dell'ectoplasmico puttanaio mediatico. E perciò mi ha molto colpito(e fatto oltremodo incazzare)leggere questo splendido "epitaffio" del suo amico JACOPO FO: "Sergio e’ stato un grande combattente per la liberta’.
Uno che ha sempre messo la sua dignita’ di fronte alle convenienze.
Uno dei piu’ grandi disegnatori italiani, giornalista e vignettista acuto, originale e geniale, al quale questo sistema di merda ha negato la possibilita’ di lavorare.

Le grandi testate per le quali disegnava lo hanno via via cacciato perche’ non riusciva proprio ad arruolarsi nel manierismo leccaculo dominante.
Dentro di me io piango il fratello che mi ha lasciato, ma sento che sia giusto innanzi tutto ricordare che era un combattente della liberta’ di pensiero, armato di un pennello sublime. E credo sia giusto dire che molto nella sua malattia ha pesato l'essere cacciato, esiliato, lasciato per anni senza lavoro.
Lui non ha mollato, ha continuato giorno dopo giorno a pubblicare le sue straordinarie storie su www.angese.it.
Giorno dopo giorno, nonostante nessuno lo pagasse per farlo. Incredibile costanza.
E' andato cosi’ avanti per anni.Sergio ha collezionato una quantita’ incredibile di porte sbattute in faccia. L'unico lavoro che gli era restato era uno spazio quotidiano sulla Nazione-Resto del Carlino, pagato una cifra vergognosamente bassa.
Uno spazio concesso quasi con fastidio, in una situazione nella quale qualunque sua proposta veniva bruciata sul nascere.
Sopravviveva in quello spazio perche’ non aveva altro e non voleva smettere di raccontare, comunque, a un grande pubblico.

Un genio al quale e’ stato impedito di lavorare, di produrre le sue infinite idee". (J. FO)

Well,che il suo genio caustico fosse sempre vivissimo lo dimostrano alcuni estratti dal suo blog: "Carissimi candidati premier..la situazione è allo stallo: giornalisti, conduttori e comici non sanno più che dire su di voi..sui vostri mille Faccia a Faccia..sulle infinite Porta a Porta e sulle boiate sempre uguali che giorno dopo giorno andate ripetendo...E MANCANO ANCORA 24 GIORNI AL VOTO!...Cornacchione coi soldini guadagnati con l'imitazione di Napoleone/Berlusconi (che palle!) s'è comprato un appartamentino all'Elba dove spero ci si esili for ever...Vespa e Mentana non sapendo più che domande fare ai politici si sono finalmente marzullizzati "SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA CHE TANTO A NOI CI PAGANO LO STESSO"!...I commentatori politici per farsi leggere ancora da qualcuno vanno scrivendo i loro editorialucci sui muri dei cessi degli Autogrill insieme ai numeri di telefono di altri cazzoni come loro". (marzo 2006)

Perchè quelli che non hanno votato devono sopportare le infinite cazzate del dopo-voto se non hanno votato?!.. Perchè devono vomitare anche se non hanno mangiato?!.. Il Paese non è spaccato in due come dicono Loro.. è spaccato in tre: PRODI.. BERLUSCONI E QUELLI CHE NON HANNO VOTATO (siamo il 18%..MICACAZZI!!!)

"DUBBI:Per chi avrebbe votato la famiglia sterminata in Calabria?!.. Questo si domandano i politici a 10 giorni dal voto" (marzo 2006)

"TELEFONIA:Al prossimo Wind, Vodafone e Tim che mi chiama a casa per l'offerta del giorno lo mando a cagà !..So che serve a poco mandarli a cagà ..ma è uno scatto d'orgoglio alla risposta che non mi costa 'manco un centesimo"(march 2006)
E questa assoluta perla:
"STRONZATINE D'ESTATE: Stronzatine per stronzatine so' anni che tutte le estati sui tutti i giornali e nei tiggi' i gionalisti ci dicono che C'E' UN CALDO TORRIDO... TORRIDO 'na minchia.. alle medie mi hanno insegnato che il CALDO TORRIDO e' un caldo secco.. mentre il nostro e' un CALDO UMIDO.. si vede che magari qualche anno fa un coglione di giornalista ha scritto TORRIDO... forse perche' la parola "torrido" ricorda "ORRIDO".. e da allora tutti gli altri coglioni di giornalisti... pecoroni anche nelle piccole cose.. vanno dicendo a tutto gas che FA UN CALDO TORRIDO .. lo so che e' una piccolezza.. ma piccolezza oggi.. piccolezza domani.. alla fine ci piccolizzano definitivamente...perche' la somma di mille piccolezze non fa mai una cosa grande.. augh !" (giugno 2007)

Che dire.Grandioso!..e un grazie di cuore per tutti i sorrisi che ci hai strappato. Rimane comunque la rabbia nel constatare come, in un mondo di cortigiani senza qualità(mirabilmente rappresentato da ANGESE nella vignetta dell'intervista a Berlusconi, vedi sopra) e pennivendoli di nessunissimo talento, a questa voce così tagliente e non servile sia stata impedita una piena espressione.Ci stanno veramente piccolizzando le menti.



www.angese.it

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Friday, February 08, 2008

CARLO PORTA Marcanagg I Politegh Secca Ball!




Scriveva il grande CARLO PORTA(1813),straordinario poeta "en milanèis" :"Marcanagg i politegh secca ball" ("DioStramaledica i politici rompiballe")....l'unica differenza è che lui aveva a che fare con Metternich e Napoleone,..noi con Barbato , Buttiglione o l'opeVaio da salotto "PoVta A PoVta" BeVtinotti ,...ciò confuta tutte le teorie evoluzioniste, saremmo tentati di pensare:)


foto tratta da http://www.canzon.milan.it/

Thursday, January 31, 2008

da FRIEDRICH W. NIETZSCHE "MORGENROETHE(AURORA,PENSIERI SUI PREGIUDIZI MORALI"



Stavo rileggendomi alcune parti di "Aurora: Pensieri sui Pregiudizi Morali" di FRIEDRICH W. NIETZSCHE , notoriamente considerato uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi.Il libro fu scritto nel 1881,e la copia che posseggo fa parte della collana tascabili economici Newton-Compton, 1981, prefazione di GIANNI VATTIMO. Vorrei divulgare questi 2 straordinari,brevi esratti-aforismi (tra l'altro molto attuali)del grande distruttore di "metafisiche e sovrastrutture " tedesco, voilà:

"La nostra epoca mediocre, per quanto discorra di economia, è una dissipatrice: dissipa la cosa più preziosa, lo spirito".

E questa, che ben si potrebbe dedicare a certi ignorantucoli, mediocri senza merito e menti limitate che riempiono le cronache e le vie italiane:

"DA NON DIMENTICARE!: Quanto più in alto ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a coloro che non possono volare
"

Wednesday, January 09, 2008

ALLE RADICI DELL'ESTETICA MEDIEVALE: "..LE CAPRETTE TI FANNO CIAO"!







Neanche i favellatori provenzali nelle loro fulgurazioni liriche più alate (si pensi al magnifico BERNART DE VENTADORN di "Quando la vedo , ben è palese dagli occhi, dal viso, dal colore(als olhs, al vis, a la color), ..ch'io tremo di paura come fa la foglia incontro al vento".

Neanche lo IACOPONE DA TODI più apocalittico, furente, , misticamente febbricitante di "Quanno iubel se scalda,
sì fa l’omo cantare;
e la lengua barbaglia
e non sa che parlare:
dentro non pò celare,
tant’è granne ’l dolzore."

Neanche la composta, benevola serenità del DINO FRESCOBALDI di "Che luce il lume de la sua bellezza/come stella diana o margarita".

Nè , tantomeno, i toni "liggieri" del LAPO GIANNI di " ed ogni su' atterello è maraviglia" potranno mai giungere alle trasognanti vette raggiunte da questi aerei versi:" Heidi, Heidi /ti sorridon i monti, Heidi, Heidi,..le caprette ti fanno "ciao!"/neve bianca, sembra latte di nuvola,..Heidi
Heidi,...Holalailà /holalaidì/ holalaidì/holalailà!!"

(immagine tratta dal sito ufficiale di ELISABETTA VIVIANI, all rights reserved

Friday, December 28, 2007

TAMAKI NAMI "Make Progress" 2° CD (Smile Co. , 2005)




Gettate alle ortiche la vostra collezione di dischi di BRITNEY SPEARS (di cui vi so tutti accaniti fans!), regalate a vostra zia 94enne (oltre che una fiammante nuova dentiera)la vostra raccolta di autografi di CHRISTINA AGUILERA, smettetela di andar a far roteare gli accendini e a intonare "alé-ohoh" ai concerti di BIAGIO ANTONACCI e di BAGLIONI o a presentarvi con bandana simil-rocker ai concerti del LIGA!....Il pop ha ora un suo nuovo IDOLO!
Oui,Lei proprio Lei...NAMI TAMAKI ( o TAMAKI NAMI come dicono in Giappone).
"Make Progress", il 2° album della j-pop princess di KATAYAMA presenta alcuni brani assolutamente irresistibili come "reason", "Heroine", "Kurayami Monogatari",...ma , soprattutto, il fantastico hit single "Daitan Ni IkiMasho-Heart and Soul" (in inglese dovrebbe significare "Go Boldly!" )di cui potete vedere il video here

http://www.youtube.com/watch?v=sFMMp0JSnA0&feature=related

e apprezzare il ritornello " I say! Daitan Ni Ikimasho/ Mayowanaide , Boys And Girls"( I say, Go Boldly , Without hesitation, boys and girls".

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Tuesday, December 18, 2007

ERNESTO SPARALESTO!


Ed ecco altre delizie di 60s-70s POP-COMIC ARTX directly dalla collezione privata di Ursus.
TRattasi del grandioso ERNESTO SPARALESTO (aka QUICK DRAW McGRAW , creato nel 1959 da HANNA & BARBERA), presente su un paio di albi di BRACCOBALDO del 1967.
Con lui il fido asinello messicano BABA LOOEY o BABA LOU (detto anche JOE RONZINO).
Sempre W ERNESTO SPARALESTO...un Uomo, un Cavallo, una Leggenda (in un mondo di Asini).
Michel

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Monday, December 03, 2007

JULIAN COPE "You Gotta Problem With Me" 2CD (Head Heritage, 6 august 2007)






Et voilà la recensione del Wally dell'ultimo disco di ST. JULIAN COPE , artista che tutti noi amiamo.
Mick

Mi pare superfluo per chi segue da vicino le cose del rock internazionale sottolineare la poliedricità ed anche la bizzarria culturale di un artista come Julian Cope, musicista proveniente dalle risacche post-punk anglosassoni o new-wave che dir si voglia: come dimenticare i suoi geniali Teardrop Explodes, che già in quegli anni fatidici ( i primi '80) insieme ad Echo& The Bunnymen, Big in Japan, Pink Military facevano professione in Liverpool di fascinose seduzioni pop-psichedeliche?

A differenza di altre bands partorite dalla new-wave, come U2 e Simple Minds, Cope non é mai assurto a fama planetaria, anche perché ben presto imboccò la strada solista insieme ad un ristretto team di fidi collaboratori, ed alla luce dei riflettori con l'andare degli anni ha preferito con modalità sempre crescenti costruirsi un personale mini-universo per nulla ortodosso, nel quale il suo amore ossessivo per la psichedelia degli anni '60 si incrocia con quello altrettanto maniacale per il rock tedesco, o krautrock, degli anni '70.

A tal proposito si rivela un ottimo e personalissimo scrittore con Krautrocksampler, quasi un testo-vangelo in materia pubblicato per la prima volta nel 1995, ma che ha visto la luce in Italia per la Lain solo nel 2006.

Da non perdere anche la sua doppia autobiografia Head On - Repossessed, un tomo mastodontico zeppo di notizie, aneddoti, descrizioni maniacali e particolareggiate della scena musicale in cui é cresciuto, dai suoi esordi con i T.E. ai suoi lavori solisti.

Ma non basta : é anche un eclettico studioso delle antiche civiltà celtiche e druidiche, delle loro credenze religiose e dei siti ancestrali disseminati in Inghilterra ed in Irlanda, dove individua collegamenti con l'esistenza di civiltà extraterrestri!

Una personalità complessa e misterica quindi quella di Cope che ha man mano infarcito i suoi numerosi lavori solisti da più di vent'anni a questa parte di riferimenti geografici, etici, mistici a queste materie che è andato via via approfondendo : primi tra tutti la serie di albums ispirati al dio Odin, Jehovahkill, Autogeddon, The Interpreter.

Stessa cosa dicasi per la sua notevole coscienza e critica sociale e politica, a partire dalle marce di protesta per l'aumento delle tasse in Inghilterra sino alle tematiche ambientali.

Ricordo a questo proposito il doppio imperdibile vinile Peggy Suicide , incentrato sul suicidio (!?) perpetrato dai terrestri con la loro mancanza totale di sensibilità ecologica a danno di madre terra (Peggy).

Fatale che Cope giungesse a crearsi una sua etichetta discografica, la Head Heritage, che funge anche da mesmerico contenitore di tutti i suoi progetti letterari, di poetry e culturali di Modern Antiquarian, parafrasando il titolo di un disco di soli readings del 1998 tratto dal suo omonimo libro.

Musicalmente Julian Cope ha molte anime: quella squisitamente pop, quella psichedelica, quella folk, quella sperimentale di derivazione krautrock (espressa in spericolate opere-fiume come Queen Elizabeth accentuatasi negli anni '90), quella enfaticamente metal d'ispirazione detroitiana incarnatasi sotto lo pseudonimo di Brain Donor ma presente anche nei recenti Citizen Cain'd , Dark Orgasm (2005) e Rome wasn't buried in a day (2003)..

Il suo nuovo album, You gotta problem with me, un doppio cd, vede invece un ritorno prevalente a ballate sornione ed elettro-acustiche come They gotta different way of doing things, mesmerica e bluesata con una mirabile girandola di chitarre nel finale in odore di Grateful Dead, Woden pervasa da melodia folk evocativa e chitarre acustiche, Sick love (con attitudine crooner ed armonica), Soon to forget ya, recitata su un giro armonico epico, sottolineata dalla vocalità carismatica e suadente di Cope e dalle magiche ed eclettiche corde del fido Donald Ross-Skinner.

Più acida e solenne Beyond Rome, folkeggiante A Child is born in Cerrig-Y-Drudion, che si riallaccia alle tematiche di antiche civiltà tanto a cuore a Cope, accorata la finale Shame Shame Shame che si accende rabbiosa nel finale.

Vampire state building, oscura e minacciosa, vive di variegata ossessione strumentale rispolverando la vena più anticapitalista di Cope. Quasi una marcia solenne di protesta nel finale.

L'episodio più emozionante di You Gotta Problem With me é il commovente Doctor Know : inizia in sordina come una preghiera ed una voce da brividi a tratti in falsetto, caricandosi in crescendo di tensione ed elettricità sino ad assumere le fattezze di un rito pagano '....make a sacrifice...make a sacrifice...!' ; piano martellante, Cope giunge al delirio, le chitarre crescono malsane sino a librarsi nel finale in un volo pindarico ed a dissolversi in polvere astrale.

You gotta problem with me é sanamente incazzata e cantata con rabbia da Cope, sottolineata da suoni ed irrorata da polveri spaziali, synth e tastiere.

Peggy Suicide is a Junkie palesa ambigui riferimenti con potenti evocativi riffs fuzz ed ancora una stridula arrabbiata performance di Julian.

Cant get you out of my country é giocata quasi sul giro di Gloria, ed evoca toni Morrison-iani. Ancora disagio esistenziale di Cope questa volta espresso con giocosità quasi sixties.

Infine la perfida cantilena di Hidden Doorways, con tanto di strings a sottolineare il coté più pastorale di Cope.

Un disco intenso ed ispirato, con brani messi bene a fuoco, molto più

che nel precedente caotico Dark Orgasm, col quale Cope torna agli ottimi livelli di Citizen Cain'd.


Voto : 8 / 10


http://www.headheritage.co.uk/


PASQUALE BOFFOLI


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